Contro il Pontedera, il Campobasso confeziona il quarto pasticcino interno consecutivo, così da addolcire la bocca al popolo amico, dopo l’indigesto e amaro boccone di Pineto.
Contro l’ultima della classe infatti, i rossoblù riprendono la strada verso il sogno playoff, conquistando in classifica una posizione che non si ricordava dalle nostre latitudini da tempi assai lontani.
Quello andato in scena all’”Axum Molinari Stadium” è stato un incontro dai due volti, due espressioni facciali diametralmente opposte, da quella modesta, dimessa, quasi sottomessa del primo tempo, dove i nostri (voto 4,5) non sono riusciti a esprimere alcun tipo di atteggiamento positivo e propositivo né nel gioco di squadra né nelle giocate dei singoli; a quella determinata, volitiva, a tratti aggressiva del secondo tempo, dove i rossoblù (voto 7) hanno letteralmente ribaltato sia l’inerzia che l’esito della gara.
Ricordiamo, ovviamente, che in campo si gioca in ventidue, e che il Pontedera venuto in Molise è un team totalmente rivoluzionato nella sua rosa originaria, avendo inserito tanti, nuovi arrivi. Una squadra quella toscana, che ha mostrato una buona organizzazione di gioco, riuscendo nel primo tempo, non solo ad avere molto spesso il comando della manovra, ma anche a portarsi meritatamente in vantaggio (17′) con una bella serpentina dell’ex Pablo Vitali – nell’occasione non è esente da colpe l’esperto Lancini (voto 4,5), oggi lontano parente dall’arcigno difensore di Palermo e Pescara.
Quello che è successo negli spogliatoi non ci è dato saperlo, fatto sta che la formazione che ha ripreso l’arena verde, grazie anche al cambio tattico e tecnico effettuato da Zauri (voto 6,5) tra Lancini e Celesia, è stata una squadra completamente rigenerata, uno straordinario cambio di pelle, una metamorfosi che ha trasformato la brutta crisalide in una stupenda farfalla, capace di volare nella rete avversaria per ben tre volte: al (50′) con l’onnipresente “Ruralissimo” Bifulco, alla sua decima marcatura stagionale (voto 7); al (58′) con “Cum Grano” Salines (voto 7), personalità e qualità semplicemente devastanti (voto 7); al (76′) con “Robottino” Gargiulo (voto 6,5), che inizia a prendere confidenza con la porta con maggiore precisione.
Le farfalle però, anche le più belle, hanno vita breve. E’ così anche le farfalle rossoblù hanno terminato al 90° il loro incanto, spegnendosi per i restanti sette minuti di extratime. Blackout che ha regalato al guineense Nabian, il gol della speranza toscana; e procurato al popolo del “Molinari”, un’alterazione del ritmo cardiaco. Il pronto intervento coronarico sconsiglia vivamente certi cali di tensione.
Energia che non manca mai alla centrale elettrica della Curva Nord, capace di illuminare le ore più buie della squadra. Anche questa volta, se è possibile ancor di più, le sue folgori hanno squarciato il plumbeo cielo, i suoi fragori tremar la nuda terra. Sempre più dodicesimo uomo in campo (voto 10).
Adesso è fondamentale smaltire i fumi della vittoria e concentrarsi sulle insidie che ci attendono nella foresta di Gubbio. Non si dispiaccia San Francesco, ma non porgeremo l’altra zampa…
Risultati:

Classifica:




















