La parola “cazzimma”, nata come termine dal tratto negativo, oggi, soprattutto nello sport, è diventata un sinonimo per indicare determinazione, grinta e spirito di sopravvivenza. Esattamente quelle caratteristiche che la squadra rossoblù ha incarnato nell’emozionante gara giocata allo Stadio “Carlo Zecchini” di Grosseto.
Un pareggio, per come conquistato, può essere considerato sicuramente alla stregua di una vittoria, se non nei punti, certamente nel morale. Una reazione, quella dimostrata dai nostri, che riporta alla mente un calcio d’altri tempi, quando lo spirito agonistico e la tempra nella pugna prevalevano su avversari e sfortuna.
Infatti, al di là della buona prova della giovane squadra di casa, il Campobasso si è dovuto misurare anche e soprattutto contro una sorte più volte beffarda, che sembrava aver già disegnato la sua conclusione più amara, anche per il maligno occhio del Football Video Support (FVS).
La narrazione cronologica dei diversi episodi che si sono susseguiti copiosi nel corso dell’intera partita è, forse, la maniera più plastica per rivivere la serata di Grosseto.
Primo tempo: 3’, il Campobasso trova subito la via della rete con Corbo (voto 6,5), assegnata sul campo, annullata poi per fuorigioco dopo revisione al FVS; 10’, Damiani del Grosseto mette la palla in rete, annullata in campo per fuorigioco, convalidata poi dopo revisione al FVS; 20’, “Bifolco” Bifulco (voto 6) segna per il Campobasso, rete assegnata sul campo, annullata poi per fuorigioco dopo revisione al FVS; 24’, Tosi raddoppia per il Grosseto; 25’, “Bifolco” Bifulco segna ancora per il Campobasso, rete subito annullata per fuorigioco.
Secondo tempo: 70’, Corbo con una bella spaccata sotto porta riapre la gara per il Campobasso; 83’, “San” Spurio da Ravenna (voto 5,5) viene espulso per fallo da ultimo uomo fuori l’area di rigore (la posizione dell’attaccante avversario, in evidente posizione di fuorigioco, non viene rilevata dall’arbitro Renzi della Sez. di Pesaro (voto 5)), il Campobasso avendo già effettuate tutte le sostituzioni disponibili resta in 10 uomini, addirittura in porta viene dirottato il difensore Corbo; 94’, nonostante l’inferiorità numerica e un giocatore di movimento tra i pali, il Campobasso trova il pazzesco gol del pareggio con bel tiro piazzato dal cuore dell’area di “Stop-pa and go” Stoppa (voto 7); 99’, triplice fischio, inizia la festa dei 107 fedelissimi cuori rossoblù arrivati a Grosseto, semplicemente stoici (voto 10).

La gara dei nostri ragazzi (voto 6,5), al netto di un pareggio riacciuffato per i capelli, è stata comunque giocata con personalità e ottimo piglio agonistico, certo, mister Mangia (voto 6) dovrà ancora lavorare soprattutto nel reparto difensivo che, ultimamente, si sta concedendo troppe distrazioni.

Nota di folklore: si sottolinea la farneticante conferenza stampa tenuta a fine gara dallo sconosciuto direttore generale del Grosseto, tale Filippo Veltrini che, tra il surreale e il comico, ha lasciato libero arbitrio alla lingua, ancora, forse, ferma al mondo del dilettantismo (voto 2).
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