Il Molise si prepara a portare la propria esperienza in un importante momento di confronto dedicato al paesaggio, alla sostenibilità e alla trasformazione delle città. Tra i protagonisti del convegno “Bari, un laboratorio per il Mediterraneo. Dalla Foresta Mercadante ai lecci, alle nuove Oasi Urbane. Una risposta mediterranea al clima”, in programma venerdì 23 ottobre nell’Aula consiliare della Città Metropolitana di Bari, figura Concetta Fornaro, architetta territorialista e fondatrice di Meridiana APS.
L’iniziativa, promossa dalla Città Metropolitana di Bari e da Meridiana APS, riunirà studiosi, professionisti, amministratori ed esperti per discutere di biodiversità, cura del verde, rigenerazione urbana e strategie capaci di rendere le città più sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici.
Nella sessione pomeridiana, Fornaro interverrà su un tema di particolare interesse: il ruolo delle comunità nella costruzione delle nuove oasi urbane. Una prospettiva che va oltre la progettazione degli spazi verdi e richiama l’importanza della partecipazione, delle relazioni sociali e del legame tra le persone e i luoghi in cui vivono.
La partecipazione all’appuntamento barese rappresenta anche un’occasione per raccontare il percorso professionale e culturale sviluppato da Fornaro negli ultimi anni. Un’esperienza maturata attraverso tredici anni di lavoro costante e impegnativo sul territorio, richiamando il progetto “Dal Sentiero di Vino ad Oasi Urbane”.
Un percorso che suggerisce un filo conduttore preciso: valorizzare le risorse locali, riconoscere il valore del paesaggio e promuovere iniziative capaci di mettere in relazione ambiente, cultura e comunità. Dai contesti rurali agli spazi urbani, il paesaggio diventa così una risorsa da interpretare e rendere partecipe della vita collettiva. È un approccio che acquista particolare rilevanza anche per il Molise, terra di borghi, aree interne e identità paesaggistiche che possono trovare nuove opportunità attraverso progetti di valorizzazione e partecipazione.
Il programma del convegno affronterà questioni che spaziano dalla tutela degli ecosistemi alla biodiversità, dalla conservazione degli alberi monumentali alla progettazione di nuove oasi urbane. Interventi e contributi che metteranno a confronto competenze scientifiche, professionali e amministrative, con l’obiettivo di individuare nuove prospettive per il rapporto tra città e natura.
La sfida riguarda l’intero Mediterraneo, dove il cambiamento climatico impone di ripensare gli spazi pubblici, la presenza degli alberi e la qualità ambientale dei centri abitati. Ma riguarda anche i territori più piccoli, nei quali la cura del paesaggio e il coinvolgimento delle comunità possono contribuire a rafforzare l’identità dei luoghi e la qualità della vita.
















