Oltre 200mila euro a carico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. È la conseguenza economica della sentenza di primo grado con cui il tribunale di Avezzano ha riconosciuto il diritto al risarcimento di una famiglia di Villavallelonga, protagonista di una drammatica vicenda avvenuta nella notte del 29 luglio 2017.
Il giudice ha stabilito un risarcimento di 184.731,62 euro, al quale vanno aggiunti gli interessi e le spese processuali. La notizia è riportata dal quotidiano Il Centro.
Al centro della causa c’è l’irruzione nell’abitazione dell’orso M19, conosciuto come Mario, già noto per le incursioni nei centri abitati. Quella notte, la presenza dell’animale mise in pericolo i quattro componenti della famiglia, genitori e due figli all’epoca minorenni, che riuscirono a mettersi in salvo uscendo dal balcone con l’aiuto di alcune persone accorse sul posto.
La causa civile era stata avviata nel 2019 dalla coppia, anche per conto dei figli. Il PNALM, rappresentato dall’Avvocatura distrettuale dello Stato dell’Aquila, è stato condannato per una specifica criticità nella gestione dell’intervento.
Secondo quanto emerge dalla sentenza, il punto determinante è stato l’invio di una squadra composta da due operatori, anziché dai quattro previsti dal protocollo per la gestione degli orsi confidenti o problematici.
Il tribunale ha invece riconosciuto l’adeguatezza delle attività di monitoraggio e dissuasione adottate prima dell’episodio. Non è stata ritenuta provata neppure la contestazione relativa alla direzione degli spari da parte del guardiaparco.
La notte dell’incursione, il padre, scendendo dalla zona notte, vide l’orso salire le scale e cercò di allontanarlo facendo rumore. Nel frattempo, insieme alla moglie, mise al riparo i figli sul terrazzo delle camere. La fuga attraverso il balcone consentì a tutti di raggiungere un luogo sicuro.
A distanza di anni, la vicenda si chiude, almeno in primo grado, con una condanna risarcitoria di rilevante entità per il Parco. La decisione richiama l’attenzione sull’applicazione delle procedure operative previste per affrontare le situazioni di rischio legate alla presenza degli orsi nelle aree abitate.

















