Cari concittadini,
ne ho parlato e scritto ripetutamente, rivolgendomi naturalmente ed evidentemente all’Amministrazione comunale di Roccaraso, dove peraltro siedono, sugli scranni del consiglio comunale, anche alcuni consiglieri che vi rappresentano direttamente.

L’idea e quindi l’invito a mettersi all’opera con un’impronta doverosa e direi religiosa è per promuovere la realizzazione di un film che raccontasse quello che accadde nella frazione di Pietransieri durante il tragico mese di novembre del 1943. L’Eccidio dei Limmari che vide trucidati dai Fallschirmjäger tedeschi ben 128 abitanti tra donne, vecchi e bambini.
Gli ulteriori suggerimenti vertevano sulla possibilità di interessare il regista Paolo Sorrentino, per particolari ragioni legato a Roccaraso. Il libro dello storico Paolo Paoletti che raccoglie le ricerche da lui compiute in merito e del quale il Comune di Roccaraso si fece promotore dovrebbe costituire la sceneggiatura del film. Ci sarebbe poi la possibilità di utilizzare la quota di risarcimento morale dovuto al Comune dalla definitiva sentenza della Cassazione e che dovrebbe costituire la prima pietra finanziaria per realizzare l’opera.
Film che dovrebbe essere preso in carica da Abruzzo Film Commission per il finanziamento definitivo.
Ho scritto questi suggerimenti che come ben si comprende si dividono con l’idea del fare e quindi di riscattare al grande pubblico la memoria di quello che fu il primo dei grandi eccidi compiuti dai soldati tedeschi in Italia. Quello di Pietransieri per decenni è rimasto dimenticato sotto la cenere di quei tristi giorni autunnali. Forse perché nella vicenda non era coinvolta la lotta partigiana, i partigiani che qui non esistevano?

E l’altro aspetto è quello finanziario, accennato nelle sue grandi linee, ma che deve essere proposto adeguatamente e risolto nelle sedi opportune.
Ecco, dopo aver divulgato più volte questa idea nessuno si è degnato di agire in merito, neppure i diretti interessati consiglieri della frazione di Pietransieri, che sono certamente i discendenti di quelle vittime sacrificali della furia germanica.
E allora, testardamente, da cittadino sensibile e attento alla storia di questi nostri paesi, sposto il discorso e l’invito lo rivolgo direttamente alla Comunità di Pietransieri, a voi se così si può scrivere: santificate i vostri i nostri morti, (anche Roccaraso ne ebbe una quindicina per varie e diverse ragioni) perché il loro ricordo resti finalmente indelebile nel tempo a memoria delle future generazioni.
Con questa vicenda non si fa politica, non si “litiga”, non ci si divide, è d’obbligo unirsi, tutti, per ricordare la vita persa crudelmente di 128 nostri concittadini. Amen!
Ugo Del Castello

















