Quanto è importante Il concetto di interculturalità nel contesto della crescita sociale degli adolescenti odierni? Viviamo in un’epoca caratterizzata da un continuo scambio culturale, dove la comprensione e l’apprezzamento delle diverse tradizioni sono essenziali per formare cittadini del mondo consapevoli e responsabili. Sono le esperienze interculturali che fanno sviluppare empatia, aprirsi a nuove idee e culture, e acquisire competenze vitali per la loro vita futura.
Il gruppo folk “Ru Maccature” di Carpinone, diretto da Michele Castrilli, gioca un ruolo cruciale da 53 anni in questo processo, ed in collaborazione con l’Organizzazione folklorica Molisefolk composta da:
– l’Associazione “Il Costume dell’Anima” di Longano (is) guidata da Antonella Gatta;
-“I Matesini di Campochiaro” (Cb) diretti da Mario Barile;
-“La Pccnera” di Forlì del Sannio sotto la direzione di Gianni Fasano.
Tali realtà preservano e promuovono la tradizione culturale molisana, e soprattutto fungono da ponte tra le generazioni e le diverse culture. Partecipando al
Festival Folk di Kartal, città metropolitana di Istanbul (Turchia) dal 27 agosto al 2 settembre 2025, hanno avuto l’opportunità di rappresentare l’Italia e le tradizioni della regione Molise non solo con “prodotti immateriali” quali canti e danze ma attraverso manufatti artigianali e tanto materiale illustrativo, contribuendo così a un dialogo interculturale significativo.
Al termine del Festival sono arrivati calorosi apprezzamenti dai Presidenti esteri presenti in Kartal, nonché dalla politica Turca. Il Presidente del CIOFF Italia Franco Mallozzi ( Conseil International des Organisations de Festival de Folklore et d’Arts Traditionnels ) ha elargito apprezzamenti circa l’unicità espressa dal gruppo italiano che mai come quest’ anno ha saputo trasportare le tradizioni molisane e la passione della storia identitaria.
Il successo di tali iniziative dimostra come il volontariato e l’impegno comunitario possano avere un impatto duraturo, spesso più significativo rispetto ad eventi artistici di grande costo.
La presenza di Ru Maccature e delle associazioni partner di MoliseFolk ha evidenziato il valore del patrimonio culturale come strumento di coesione sociale, capace di unire persone di diverse nazionalità e background attraverso la musica e il ballo.
Riscontrare, nella presenza della compagine molisana “a carattere volontario”, un orgoglio nel “sentirsi italiano” riporta al quesito circa la vera passione che dovrebbe spingere i soggetti atti alla valorizzazione territoriale. Chi dovrebbe essere sponsorizzato dagli Enti preposti?
Coloro che utilizzano la tradizione come business personale o chi lavora da anni per un miglioramento dei rapporti comunitari contro lo spopolamento delle aree interne?
Credo sia d’obbligo una riflessione, così come una risposta chiara circa la strada che la politica locale vuole intraprendere. Il tempo dello” zuccherino” è allo stremo, così come le forze dei volontari della tradizione che risultano, ad oggi, i veri custodi del territorio.



















