L’evento promosso e organizzato dall’ Accademia Italiana della Cucina, delegazione di Isernia, si è svolto nella serata del 19 marzo presso l’Hotel Fonte dell’Astore.
Un’ occasione preannunciata quale importante incontro per la comunità locale e le autorità civili e istituzionali, per festeggiare, anche in Molise, l’ingresso della cucina italiana nello scenario dei Patrimoni Unesco.
L’incontro, si è svolto in un’atmosfera di convivialità, sono stati scambiati elementi commemorativi, come la campanella Marinelli, condivisi tra le 18 associazioni partecipanti.
Questo aspetto ha evidenziato l’importanza della collaborazione e della condivisione tra le diverse realtà locali.
La Delegazione AIC, guidata da Anna Scafati, si è impegnata a garantire l’organizzazione ottimale nei minimi dettagli, regalando un’esperienza arricchente e memorabile per tutti i partecipanti:
La stipula di un patto di collaborazione territoriale incorniciato dalla Cena Ecumenica, che ha visto contemporaneamente riunite le delegazioni accademiche nel Mondo, offerta dalle sapienti mani degli chef stellati molisani, che hanno proposto i piatti vincitori ai Campionati della Cucina Italiana tenutosi dal 15-17 febbraio 2026 a Rimini, sono stati elementi unici e fondanti.
L’ International Inner Wheel Club di Isernia, ha conferito nell’occasione il “Premio Franco Finori ” alla chef agnonese Stefania Di Pasquo, già stella Michelin, della “Locanda Mammì”.
Il documento, su pergamena, intitolato “Cucina Italiana Patrimonio Dell’umanità” ha invece definito un patto tra diverse associazioni per tutelare, valorizzare e promuovere la cultura gastronomica locale.
La premessa, letta dal Notaio Agostino Longobardi, ha sottolineato come la cultura gastronomica sia un’importante espressione del patrimonio culturale immateriale, legata all’identità storica.
La tutela delle produzioni tipiche e delle filiere corte è vista come essenziale per salvaguardare l’economia locale e contrastare l’omologazione culturale. La promozione congiunta tra associazioni, realtà culturali e produttori resta elemento cruciale per valorizzare le eccellenze.
L’educazione alimentare poi, insieme alla trasmissione intergenerazionale dei saperi, è considerata di interesse magistrale. Inoltre la gastronomia locale, integrata con l’artigianato, può rappresentare il fattore strategico per l’attrattività turistica e lo sviluppo sostenibile.
Il patto ha mirato a stabilire un quadro di progettazione tra i 18 attori locali firmatari ed a promuovere iniziative coordinate. Le principali finalità includono: salvaguardare le tradizioni culturali e le ricette storiche; promuovere le conoscenze e i progetti identitari, con focus sulle eccellenze locali; favorire l’integrazione tra gastronomia, artigianato tradizionale e patrimonio culturale; incentivare il turismo enogastronomico sostenibile e diffondere principi di corretta educazione alimentare.
L’incontro dapprima, e la cena a seguire hanno permesso un raffinato scambio di vedute tra i firmatari ed i rappresentanti degli Enti presenti: S.E. il Prefetto Giuseppe Montella, il Sindaco di Isernia Piero Castrataro, di Scapoli Emilio Ricci, di Cerro al Volturno Remo Di Ianni, la Direttrice dell’Archivio di Stato di Isernia Enza Zullo, continuando così a promuovere l’arte italiana ed a rafforzare i legami culturali nella comunità.
Al termine della serata, lo chef Giovanni Colarusso, Presidente dell’Associazione Cuochi della Provincia di Isernia ha regalato ai commensali un’ulteriore emozione, con la realizzazione di una scultura di ghiaccio dedicata al riconoscimento Unesco.














