Arriva dal Parco Nazionale del Matese un richiamo formale al rispetto delle misure di salvaguardia in occasione della “3ª Motocavalcata del Molise / Transumanz”, manifestazione motociclistica interessata dai territori di Bojano, Roccamandolfi, San Massimo e San Polo Matese.
Il Comitato di Gestione Provvisoria, con una comunicazione firmata dal presidente Andrea Boggia e protocollata il 18 settembre, ha messo nero su bianco una serie di prescrizioni che dovranno essere rispettate nello svolgimento dell’iniziativa. Il documento è stato trasmesso ai quattro Comuni coinvolti e, per conoscenza, al Comando Legione Carabinieri Abruzzo e Molise e al Comando Regione Carabinieri Forestale Abruzzo e Molise.
Il provvedimento arriva dopo l’esame della documentazione trasmessa dai Comuni e dopo alcuni esposti riguardanti le condizioni di sicurezza, la tutela ambientale, l’incolumità pubblica e la fruibilità della sentieristica escursionistica.
Il Comitato richiama innanzitutto il decreto ministeriale del 22 aprile 2025, che stabilisce le misure di salvaguardia del Parco Nazionale del Matese, e i precedenti pronunciamenti regionali in materia di Valutazione di Incidenza Ambientale. Ma è soprattutto sulla natura concreta della manifestazione e sui materiali promozionali diffusi che si concentra l’attenzione dell’organismo di gestione.
Uno dei punti centrali riguarda la pubblicizzazione di percorsi definiti “soft/hard”, di passaggi in “fuoristrada” e della possibilità di “free camping”. Secondo il Comitato, tali attività possono entrare in contrasto con il regime di tutela dell’area protetta. Da qui il richiamo esplicito: il transito dei mezzi motorizzati è consentito sulle strade statali, provinciali, comunali e vicinali, ma è vietata la circolazione in fuoristrada.
Nel documento viene inoltre precisato che, anche alla luce della normativa regionale molisana, sono preclusi la circolazione e il transito sulle piste forestali. Un’attenzione particolare viene riservata alle aree classificate in Zona 1, cioè quelle a riserva integrale, nelle quali il Parco ribadisce il divieto assoluto di svolgere attività sportive con veicoli a motore.
Le prescrizioni non riguardano soltanto la circolazione dei motocicli. Il Comitato richiama infatti la necessità di tutelare i tracciati storici della transumanza, il cosiddetto demanio armentizio, vietando qualsiasi alterazione, danneggiamento o interferenza negativa con questi percorsi.
Particolare attenzione viene posta anche alla segnaletica escursionistica: il documento diffida dal manomettere, alterare, rimuovere o oscurare i segnavia presenti lungo i tracciati.
Tra le prescrizioni figura poi il divieto di campeggio non regolamentato, bivacco o forme di “free camping” al di fuori delle aree espressamente destinate e attrezzate. Il Comitato ricorda inoltre che lo svolgimento della manifestazione resta sottoposto alle condizioni e ai limiti derivanti dalle autorizzazioni di Valutazione di Incidenza Ambientale già rilasciate dalla Regione Molise, per quanto compatibili con le più recenti misure di salvaguardia del Parco.
Nel documento si legge che sono stati informati i Carabinieri ed i Carabinieri Forestali, con i quali – si evidenzia – vi è stata una preventiva interlocuzione. L’obiettivo dichiarato è quello di predisporre le necessarie attività di controllo e vigilanza, oltre agli eventuali interventi previsti dalla normativa in caso di illeciti, a tutela del patrimonio naturale e della sicurezza pubblica.
Il Parco inoltre impone che la manifestazione potrà svolgersi esclusivamente nel rispetto delle autorizzazioni e della viabilità consentita: fuoristrada, piste forestali, attività motoristiche in Zona 1 e campeggio libero non rientrano nelle modalità ammesse.


















