Una Commissione consiliare per approfondire il funzionamento della sanità molisana, verificare l’utilizzo delle risorse pubbliche e proporre interventi per migliorare i servizi ai cittadini. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dai consiglieri regionali Andrea Greco, Angelo Primiani e Massimo Romano.
La proposta, contrassegnata con il numero 105 della XIII Legislatura, punta a istituire una Commissione temporanea di studio e approfondimento su alcuni dei temi più delicati della sanità regionale: i rapporti con le strutture private accreditate, la mobilità sanitaria, gli appalti dell’ASReM, il sistema di prenotazione delle prestazioni e il rispetto del Piano regionale per la gestione delle liste d’attesa.
L’obiettivo è raccogliere documenti, analizzare i dati disponibili e ricostruire lo stato delle attività già programmate, per individuare eventuali criticità e avanzare proposte concrete al Consiglio regionale.
Tra gli argomenti che la Commissione dovrebbe esaminare ci sono i rapporti contrattuali con le strutture sanitarie private accreditate, sia quelli gestiti dall’ASReM sia quelli riconducibili alla gestione sanitaria accentrata. Un altro punto riguarda gli appalti pubblici in ambito sanitario, con particolare attenzione alla programmazione, all’affidamento e all’esecuzione dei contratti per lavori, servizi e forniture.
E poi le liste d’attesa, per verificare come vengono applicate le misure previste e quali risultati sono stati raggiunti. La Commissione dovrebbe inoltre approfondire i controlli sulla qualità e sull’appropriatezza delle prestazioni, il rispetto dei requisiti da parte delle strutture sanitarie e l’autonomia degli organismi incaricati delle verifiche.
L’analisi riguarderà anche il rapporto tra la programmazione sanitaria e le risorse effettivamente disponibili. In particolare, si valuteranno i fabbisogni di personale, le assunzioni, gli organici, i turni di lavoro e gli investimenti tecnologici, compresi quelli finanziati attraverso il PNRR.
La proposta prevede che, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con i privati e l’organizzazione delle risorse umane, la Commissione ricostruisca lo stato di attuazione della programmazione sanitaria e degli impegni assunti in Consiglio regionale. Il lavoro dovrà basarsi sugli atti acquisibili legittimamente, sugli indicatori disponibili e sulle risposte date ai rilievi dei ministeri e degli organismi di controllo.
Secondo i firmatari, l’iniziativa vuole contribuire a migliorare l’accesso alle cure, la continuità dei servizi e la qualità dell’assistenza, garantendo al tempo stesso maggiore trasparenza nell’utilizzo del denaro pubblico.
La Commissione avrebbe una funzione esclusivamente conoscitiva e propositiva. Non potrebbe quindi sostituirsi alle commissioni permanenti, agli organi di gestione o agli organismi di controllo, né intervenire direttamente sui contratti e sui provvedimenti amministrativi. Resterebbero inoltre ferme le competenze dello Stato e quelle del Commissario ad acta.
Il nuovo organismo, se la proposta sarà approvata, sarà composto da otto consiglieri regionali, compreso il presidente, e resterà in carica per ventiquattro mesi dal momento dell’insediamento.
È prevista una prima relazione da presentare al Consiglio regionale entro novanta giorni dall’avvio dei lavori. Seguiranno aggiornamenti trimestrali e, al termine del mandato, una relazione conclusiva con i risultati dell’attività svolta.
La proposta di legge passa ora al successivo esame istituzionale. Il presidente del Consiglio regionale, Quintino Pallante, dovrà assegnarla alla commissione permanente competente, che svolgerà l’istruttoria ed esprimerà il proprio parere prima di trasmettere il testo all’Aula per la decisione finale.
L’eventuale istituzione della Commissione aprirebbe così un percorso di approfondimento su questioni centrali per la sanità molisana, con l’obiettivo di mettere a disposizione del Consiglio regionale elementi utili per valutare problemi, risultati e possibili interventi.













