Martedì 25 agosto 2026, alle ore 17:30, presso la Sala San Nicola di Palazzo Fanzago (Piazza Municipio), si terrà la presentazione del secondo volume di “1860: LA VERITÀ”, opera di Antonio Formicola e Claudio Romano edita da Apeiron Napoli.
L’incontro sarà introdotto dal Sindaco di Pescocostanzo, Dr. Pasqualino Del Cimmuto. Nel corso della serata dialogheranno con l’autore Claudio Romano (ricercatore e collaboratore dell’Ufficio Storico della Marina Militare), lo saggista e storico locale Ugo Del Castello e il Dr. Roberto De Simone, ricercatore storico.
A differenziare questo lavoro nel panorama saggistico ed a renderlo un’opera di eccezionale valore è la sua struttura: oltre l’80% del testo contenuto nel volume è costituito dalla trascrizione integrale, parola per parola, di più di 200 documenti d’epoca, unitamente alla trascrizione mirata di oltre 1.000 articoli estratti dai principali quotidiani europei del tempo (tradotti in italiano).
Dalla cronaca politica a quella parlamentare, dai decreti garibaldini alle disposizioni ufficiali piemontesi sui prigionieri di guerra napoletani, il volume, composto da due tomi per complessive 1.004 pagine, raccoglie testimonianze e fonti dirette che consento al lettore di ricostruire avvenimenti, conoscere il pensiero dei protagonisti ed i retroscena spesso rimasti ai margini della narrazione tradizionale se non addirittura omessi.
I reportage degli “Inviati di Guerra” d’epoca
Arricchiscono l’opera ben 624 illustrazioni, molte delle quali testimoniano i primissimi albori del fotogiornalismo. Non esistendo nel 1860 la tecnologia per stampare le fotografie direttamente su carta (poiché venivano impresse su lastre di vetro), gli antesignani dei moderni combat camera scattavano le immagini sul posto; queste venivano poi fedelmente riprodotte a disegno da abili artisti al seguito degli “inviati di guerra” per consentirne la pubblicazione sui giornali illustrati dell’epoca.
L’iniziativa offre al pubblico l’occasione per rileggere la vicenda risorgimentale attraverso la documentazione del tempo, ponendo al centro fonti rigorose e testimonianze scritte contemporanee agli avvenimenti. Non interpretazioni, non narrazioni parziali o modificate in virtù di impostazioni ideologiche preconcette o di parte.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
















