L’autunno nell’Alto Sangro ha il fascino delle foglie che si tingono di mille colori, dei boschi, dei camini accesi e delle tradizioni che tornano a vivere nelle piazze e nei vicoli dei borghi. Un patrimonio che Villetta Barrea e Opi si preparano a mettere in mostra sabato 31 ottobre 2026, con due appuntamenti diversi, ma accomunati dalla volontà di animare il territorio e richiamare visitatori
anche in un periodo dell’anno generalmente considerato di bassa stagione.
A Villetta Barrea la Pro Loco, insieme all’amministrazione comunale, propone “Sapori e Profumi d’Autunno”, una serata all’insegna della convivialità e della gastronomia locale. Dalle 18, gli stand offriranno castagne, vin brulé e le tipiche cancelle con crema di castagne o cioccolata calda.
Alle 19.30, sarà esibito uno dei piatti più legati alla tradizione contadina: la polenta al sugo con salsiccia. Un programma semplice, ma capace di fare leva sui sapori autentici, sull’accoglienza e sul piacere di ritrovarsi attorno alla tavola.
A pochi chilometri di distanza, Opi sceglie invece di accompagnare il visitatore in un viaggio tra storia, memoria e suggestioni popolari con “Opi Sapori d’Autunno – Storie di brigantaggio in un mondo a parte”. La Pro Loco, che celebra il suo cinquantesimo anniversario, ha costruito un programma articolato che si snoda dall’alba alla notte nei luoghi del borgo storico e nelle atmosfere del film di Riccardo Milani.
Dalle 10 si potrà visitare il mercato della macchia, dedicato ai prodotti e all’immaginario del film Rupe, oppure seguire le tracce dei briganti con escursioni al Fortino della Val Fondillo, a piedi, a cavallo o in bicicletta. Nel pomeriggio è in programma la rievocazione storica con l’imboscata a Rupe, tra costumi ottocenteschi, teatro itinerante e canti popolari. La serata proseguirà attorno alla tavola, con un percorso gastronomico, l’accensione del falò, musica folk, tammurriate e balli. A completare l’iniziativa, dal 25 ottobre al 1° novembre, una mostra sul brigantaggio postunitario.
Due proposte che meritano apprezzamento per l’impegno organizzativo delle rispettive Pro Loco, per la collaborazione con le amministrazioni comunali e, soprattutto, per la capacità di trasformare le risorse culturali, gastronomiche e paesaggistiche in occasioni concrete di attrazione turistica, raccontando le proprie storie, recuperando le tradizioni e offrendo esperienze capaci di coinvolgere il visitatore.
Resta, tuttavia, una riflessione sulla scelta della stessa data. Due manifestazioni così vicine, entrambe interessanti e rivolte a un pubblico potenzialmente sovrapponibile, finiscono inevitabilmente per contendersi una parte degli stessi visitatori.
Chi sceglierà Villetta Barrea potrebbe rinunciare a Opi, e viceversa, con il rischio che l’impegno profuso dalle due organizzazioni non si traduca appieno nelle presenze che ciascuna meriterebbe.
Non si tratta di mettere in discussione il valore delle iniziative, ma di considerare quanto una maggiore sinergia nella programmazione avrebbe potuto moltiplicarne gli effetti. Distribuire gli appuntamenti su due fine settimana consecutivi, per esempio, avrebbe offerto ai turisti un motivo in più per tornare nell’Alto Sangro, prolungare il soggiorno e scoprire entrambi i paesi, anziché essere costretti a scegliere tra due proposte contemporanee.
È proprio nei periodi considerati più difficili per il turismo che la collaborazione può diventare una risorsa decisiva. Un calendario condiviso, costruito mettendo in rete Comuni, Pro Loco e operatori locali, permetterebbe di trasformare singole manifestazioni in un’offerta territoriale più ampia, capace di generare ricadute per ristoranti, strutture ricettive, attività commerciali e servizi turistici.
Il 31 ottobre sarà comunque una giornata da vivere nell’Alto Sangro, tra i sapori di Villetta Barrea e le storie di Opi.
















