La pastorizia come attività produttiva, patrimonio culturale e parte integrante del paesaggio. È attorno a questi temi che si sviluppa Al passo dei pastori – Capire e vivere il territorio. E se la pastorizia fosse già nel futuro?, l’iniziativa promossa dal GAL Abruzzo Italico Alto Sangro, in programma a Scanno dal 5 all’8 novembre 2026.
Quattro giornate di appuntamenti per affrontare il rapporto tra pastorizia e territorio, con uno sguardo che tiene insieme tradizione, tutela ambientale, ricerca scientifica e prospettive di sviluppo. Un’occasione per raccontare un mestiere antico, dunque, ma anche per discutere del suo ruolo nell’economia locale, nella conservazione del paesaggio e nelle trasformazioni delle aree interne.
Il programma si aprirà giovedì 5 novembre, alle 17, all’Auditorium Guido Calogero, con i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori. Saranno presenti, tra gli altri, il sindaco di Scanno Giovanni Mastrogiovanni, il sindaco di Villalago Fernando Gatta, il presidente del GAL Abruzzo Italico Alto Sangro Gaspar Rino Tanucci e i rappresentanti degli enti regionali e dei parchi nazionali. Alle 18.30 spazio al cinema pastorale con la proiezione di In questo mondo, documentario di 97 minuti di Anna Kauber, premiato come miglior documentario italiano al Festival di Torino del 2018.
Venerdì 6 novembre gli incontri si sposteranno all’Hotel Miramonti. La mattinata sarà dedicata alle esperienze della pastorizia locale e al confronto con chi vive quotidianamente il territorio. Tra gli interventi, quello di Saverio Krätli, consulente internazionale sui temi della pastorizia e dello sviluppo, e di Chiara Massacesi, della Libera Università di Bolzano.
Seguirà una tavola rotonda dedicata al rapporto tra pastorizia, tutela e utilizzo del territorio, con la partecipazione di pastori, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni. Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulla mobilità pastorale e sulla transumanza, con contributi anche internazionali dalla Francia e dal Senegal, per poi affrontare il tema dei prodotti della pastorizia e del loro valore economico e culturale.
La giornata si concluderà con un appuntamento dedicato alla pastorizia a 360 gradi, attraverso esperienze di realtà virtuale ambientate in Ciad, Senegal, Mongolia, Argentina e Francia.
Sabato 7 novembre sarà invece il momento della presentazione di alcuni risultati della ricerca sul territorio. Si parlerà del ruolo delle donne nella pastorizia nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, delle nuove generazioni di pastori e dei percorsi della transumanza, osservati anche attraverso l’archeologia del paesaggio e le geoscienze.
Alle 11.30 una tavola rotonda riunirà pastori, amministratori e rappresentanti dei parchi per discutere del ruolo degli attori locali nella gestione e nella valorizzazione del territorio. Alle 17 è previsto il Percorso Deguscanno, un itinerario nelle strade del borgo dedicato alla
conoscenza e alla degustazione delle produzioni locali.
Domenica 8 novembre, all’Auditorium Guido Calogero, la manifestazione si chiuderà con gli stand dei parchi e la possibilità di proseguire l’esperienza immersiva nella pastorizia attraverso la realtà virtuale.
Accanto agli incontri sono previste anche alcune mostre fotografiche: Il destino di Ultimo, di Luca del Monaco, alla Volta delle Idee in via Ciorla 25, e L’Orso e la Formica, di Elisabetta Tosoni, Bruno D’Amicis e Umberto Esposito, all’Auditorium Guido Calogero.
L’iniziativa si propone così di mettere attorno allo stesso tavolo competenze ed esperienze diverse, partendo da una realtà che continua ad avere un peso nella storia e nell’identità dell’Abruzzo montano. La pastorizia, infatti, non riguarda soltanto gli animali e la produzione alimentare: coinvolge la manutenzione dei pascoli, la mobilità, la conoscenza degli ambienti naturali e la possibilità di mantenere vive attività e comunità nelle aree interne.
Le informazioni e le registrazioni sono disponibili sul sito www.visitscanno.com.













