Fino a oggi risultano essere nove i ricorsi notificati alla presidenza del Parco Regionale del Matese, avverso i provvedimenti di perimetrazione e zonizzazione del nascente Parco Nazionale.
In realtà ne sono di più perchè alcuni Enti e Comitati ( Comitato Allevatori e Agricoltori del Territorio; Comitato Matese Libero, Comitato No Parco di Ponte Landolfo (Bn) ), del versante molisano e campano, non hanno ancora iscritto al ruolo i ricorsi (Longano, Sant’Agapito, Campochiaro, Guardiaregia). Il termine è fissato al 7 di agosto.
Oggi abbiamo incontrato il presidente del Parco Regionale del Matese, Agostino Navarra, al quale abbiamo posto delle domande finalizzate a capire l’evolversi della situazione e le sorti dei territori.
Nel versante campano, al momento, è questo il quadro della situazione. Federcaccia Campania ha proposto un ricorso al T.A.R. Lazio e come è noto ha rinunciato alla richiesta della sospensiva. Il comune di Gallo Matese ha presentato ricorso al T.A.R. Campania, impugnando limitatamente agli effetti del provvedimento istitutivo per il suo territorio.
Il comune di Castello del Matese, ipotizza un subentro del Parco Nazionale in quello Regionale che continua nell’esercizio delle proprie funzioni nell’ambito del territorio comunale, contestando la mancata considerazione delle osservazioni presentate dal Comune rispetto alla perimetrazione e zonizzazione del Parco.
Il Comune di Letino ha presentato ricorso al T.A.R. Campania. Sostanzialmente con le identiche motivazioni del comune di Castello del Matese.
ATC n. 3 di Isernia popone ricorso per l’annullamento, previa sospensiva, del decreto 101/2025 avanti al T.A.R. Lazio.
La società ICAM Inerti , insistente nel Comune di Campochiaro, ha presentato ricorso al T.A.R. Lazio. La perimetrazione del Parco viene contestata rispetto alla zona in cui la società esercita l’attività di cava: le misure di salvaguardia andrebbero applicate dalla Regione Molise, competente per territorio.
La Colacem Spa, insistente nel Comune di Macchia d’Isernia, ha depositato il ricorso al T.A.R. Lazio. Anche qui l’oggetto della contestazione sono la perimetrazione e la zonizzazione dell’area in cui ha sede la cava, che è stata inserita nella zona 3.
Il Comune di San Lupo, ricorre contro il decreto ministeriale di perimetrazione e zonizzazione e tutti gli atti antecedenti e funzionali, con ricorso al T.A.R. Lazio. Eolica San Lupo Srl, che si occupa di produzione, distribuzione, commercializzazione di energia, anche da fonte rinnovabile, propone ricorso al T.A.R. Lazio, previa concessione di misure cautelari, contestando la perimetrazione del Parco Nazionale e le misure di salvaguardia, nella parte in cui ledono gli interessi connessi con l’attività di gestione del parco eolico di sua proprietà, sito all’esterno dell’area odiernamente del Parco Regionale del Matese.














