Prosegue in Regione Campania l’attuazione del piano straordinario per il controllo della popolazione di cinghiali, misura ritenuta strategica per il contrasto alla Peste Suina Africana (PSA). Il Piano regionale disciplina le procedure di contenimento su tutto il territorio, comprese le aree protette nazionali e regionali e le riserve naturali.
Il Piano di controllo del cinghiale 2025-2028, che recepisce le indicazioni regionali e commissariali e prevede un prelievo programmato di 200 capi all’anno, con possibilità di incremento qualora gli obiettivi vengano raggiunti in anticipo.
Il decreto istitutivo del Parco Nazionale del Matese stabilisce il divieto di cattura, uccisione o disturbo della fauna selvatica, salvo interventi autorizzati per ragioni scientifiche o per il ripristino di equilibri ecologici accertati. Fino all’approvazione definitiva dei piani del nuovo Parco, i prelievi controllati, limitati alla fauna problematica e alle specie invasive, sono gestiti dall’ente regionale competente, con personale formato, munizioni atossiche e tecniche a basso impatto ambientale, privilegiando le catture.
Il Comitato di Gestione provvisoria del Parco Nazionale del Matese ha rilasciato il nulla osta all’applicazione dei Piani di Interventi Urgenti (P.R.I.U.), tra cui il Piano straordinario di cattura, abbattimento e smaltimento dei cinghiali in Campania e il Piano di controllo 2025-2028.
Accogliendo le richieste avanzate dal Comune di Morcone, è stata autorizzata l’attivazione degli interventi di controllo della specie cinghiale con l’installazione di tre gabbie di cattura e prelievi da punti fissi. Sono stati autorizzati 14 coadiutori al controllo del cinghiale, tutti residenti nel Comune interessato, bioregolatori abilitati e iscritti all’albo dell’Ente. Gli operatori potranno intervenire esclusivamente nei quadranti assegnati dalla Regione, previa prenotazione tramite l’App X-Caccia, e dovranno attenersi rigorosamente alle disposizioni del Piano.















