L’Uomo Cervo di Castelnuovo al Volturno attraversa il Tirreno per portare una delle più antiche e suggestive tradizioni del Molise nel cuore della Sardegna. Sabato 25 luglio l’Associazione culturale Il Cervo sarà tra i protagonisti della terza edizione del Su Carmu Folk Festival, in programma a Mamoiada, uno dei centri simbolo delle maschere tradizionali dell’isola.
L’invito rappresenta un importante riconoscimento per il gruppo molisano, chiamato a condividere la scena con alcune delle più prestigiose
espressioni del patrimonio etno-antropologico sardo.
La manifestazione, organizzata dal Comitato della Madonna del Carmelo 2026 in collaborazione con il Comune di Mamoiada, la Pro Loco e l’associazione Atzeni, riunirà gruppi folk provenienti da numerosi paesi della Sardegna insieme ai celebri Mamuthones e Issohadores, figure simbolo del carnevale barbaricino conosciute in tutto il mondo.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, il programma prevede una grande sfilata per le vie del paese con la partecipazione dei gruppi tradizionali e delle maschere rituali. Tra questi sfilerà anche L’Uomo Cervo di Castelnuovo al Volturno, ambasciatore di una tradizione che affonda le proprie radici nella cultura agro-pastorale dell’Alto Molise e che negli ultimi anni ha conquistato un crescente interesse anche fuori dai confini regionali.
La presenza dell’associazione molisana assume un valore che va oltre la semplice partecipazione a una rassegna folkloristica. L’incontro tra l’Uomo Cervo e le maschere ancestrali della Sardegna rappresenta infatti un dialogo tra culture accomunate da antichi riti, simbolismi e tradizioni popolari che raccontano il rapporto dell’uomo con la natura, il ciclo delle stagioni e la vita delle comunità.
La serata proseguirà con spettacoli musicali e l’esibizione dei gruppi folk e dei tenores, in una manifestazione che celebra il patrimonio immateriale italiano e la ricchezza delle identità locali.
Per l’Associazione culturale Il Cervo si tratta di un’ulteriore occasione per promuovere Castelnuovo al Volturno e il Molise in un contesto nazionale di grande prestigio, contribuendo a rafforzare i legami tra territori che, pur distanti geograficamente, condividono il valore delle tradizioni popolari come patrimonio da custodire e tramandare.















