Per molti i serpenti evocano ancora paura e diffidenza, alimentate da falsi miti e leggende tramandate nel tempo. Eppure, questi rettili rappresentano un tassello fondamentale degli ecosistemi e, nella maggior parte dei casi, sono del tutto innocui per l’uomo. Nasce proprio con l’obiettivo di fare chiarezza e promuovere una corretta cultura scientifica il volume “
“, pubblicato da CARSA Edizioni e firmato dal medico veterinario ed erpetologo castel di sangrino Maurizio D’Amico.
L’opera sarà presentata lunedì 10 agosto, alle ore 18.30, nella Sala Polifunzionale di Piazza Plebiscito, a Castel di Sangro, in un appuntamento che va ben oltre la semplice presentazione di un libro. Sarà infatti un’occasione per approfondire un tema che continua a suscitare curiosità, timori e pregiudizi, attraverso il contributo di uno dei massimi conoscitori della fauna erpetologica del territorio.
Il volume rappresenta il risultato di oltre quarant’anni di studi, osservazioni sul campo e ricerche, affiancati da più di trent’anni di attività divulgativa, durante i quali D’Amico ha lavorato per far conoscere i serpenti per ciò che sono realmente: animali protetti, preziosi per l’equilibrio naturale e molto meno pericolosi di quanto comunemente si creda. In Abruzzo, infatti, l’unica specie velenosa è la vipera comune, la cui reale pericolosità è stata spesso ingigantita da credenze popolari prive di fondamento scientifico.
Per l’autore, vedere raccolto in un volume il lavoro di una vita rappresenta il coronamento di un lungo percorso professionale e divulgativo, nato dalla passione per la natura e dalla volontà di avvicinare il pubblico a un argomento troppo spesso affrontato con paura anziché con consapevolezza.
Uno degli obiettivi principali della guida è proprio quello di contribuire a superare le fobie legate ai serpenti. Secondo l’esperienza maturata da D’Amico, una corretta informazione può aiutare molte persone a vivere con maggiore serenità gli ambienti naturali, evitando che il timore di un improbabile incontro con un serpente diventi un limite alla libertà di frequentare boschi, sentieri e montagne.
Il libro è pensato sia per gli appassionati sia per chi si avvicina per la prima volta all’argomento. La prima sezione affronta in modo semplice ma rigoroso anatomia, fisiologia, evoluzione e classificazione dei serpenti, offrendo le basi per comprenderne il comportamento e il ruolo ecologico.
Segue una parte dedicata alle specie autoctone presenti in Abruzzo e nelle regioni limitrofe, con dettagliate schede descrittive che illustrano distribuzione geografica, caratteristiche biologiche, stato di conservazione e tutela. Il tutto è arricchito da un ampio apparato fotografico composto da immagini realizzate personalmente dall’autore durante anni di attività sul campo.
Particolarmente interessante è l’ultima sezione, dedicata al rapporto tra uomo e serpenti. Oltre ad analizzare credenze popolari e tradizioni, il volume affronta in maniera scientifica il tema della vipera comune, spiegando come riconoscerla, quali comportamenti adottare per evitare rischi e quali siano le corrette procedure di primo soccorso in caso di morso. Vengono inoltre illustrati sintomi, principi terapeutici e indicazioni utili anche per gli operatori sanitari chiamati a gestire eventuali casi di ofidismo.
Più che una semplice guida naturalistica, il libro di Maurizio D’Amico si propone quindi come uno strumento di divulgazione scientifica e di educazione ambientale, capace di favorire una nuova consapevolezza nei confronti di animali spesso vittime di uccisioni deliberate, nonostante siano specie protette dalla legge.
L’incontro del 10 agosto offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino un’opera destinata a diventare un importante punto di riferimento per studiosi, escursionisti, appassionati di natura e per tutti coloro che desiderano guardare ai serpenti con occhi diversi: non come una minaccia, ma come preziosi custodi della biodiversità abruzzese.
















