È stato il Matese incontaminato, ancora poco conosciuto e tutto da scoprire, il protagonista della serata dedicata alla presentazione del progetto fotografico di Massimo Martusciello, accompagnatore di escursionismo del Club Alpino Italiano.
L’evento è stato presieduto dal padrone di casa, sindaco di San Massimo, Alfonso Leggieri che ha sottolineato l’importanza di questo progetto per la valorizzazione del territorio nonché la bravura di Martusciello nel catturare i “tesori” del territorio matesino.
Presenti anche rappresentanti di associazioni ambientaliste e membri dell’Associazione Speleologici Molisani.
Martusciello, già nominato il “Re del Matese” per la ricca conoscenza del territorio, ha mostrato numerosi scatti acquisiti negli anni di esplorazioni e studi delle montagne.
La flora lussureggiante, la fauna sintomo di benessere ecologico, le cime innevate, le grotte carsiche, le numerose sorgenti e molto altro. Accanto agli scatti di grande qualità tecnica, Martusciello ha condiviso aneddoti e ha svolto un importante lavoro di divulgazione scientifica, aiutando il pubblico a capire la complessità ecologica e geologica del territorio matesino.
In diverse occasioni, ha inoltre sottolineato come alcuni di questi ecosistemi e la loro biodiversità siano oggi minacciate dall’avanzare della crisi climatica. La fotografia diventa quindi un invito non solo alla contemplazione estetica dei paesaggi, ma anche uno strumento per creare consapevolezza ambientale.
Anche l’alpinismo ed il trekking sono al centro dei racconti di Martusciello, il quale sottolinea l’importante lavoro svolto dai volontari e volontarie CAI per la segnalazione sentieristica. Circa 600km di sentieri sviluppati che attraversano il Matese, collegando la sponda Molisana a quella Campana, e costituendo una base importante per la valorizzazione turistica del territorio.
L’incontro si chiude poi con un accenno alle potenzialità territoriali legate all’arrampicata e al bouldering che attraggono già diverse persone anche da fuori regione.
In questo progetto fotografico, il Matese è raccontato come un territorio che, al visitatore attento e disposto a farsi accompagnare da guide esperte, regala tesori naturalistici e geologici e delle opportunità escursionistiche e sportive di grande rilievo.















