Ci sono fotografie che fermano un istante. Altre, invece, che finiscono per raccontare la storia di una comunità.
È il caso di Giacomo Campana, che da oltre quarant’anni osserva Alfedena attraverso il mirino della sua macchina fotografica. Un percorso iniziato poco più che ventenne, quando la fotografia era soprattutto curiosità e desiderio di imparare.
Dal 10 agosto al 3 settembre, Palazzo Exhibition 2026 ospiterà una mostra che rappresenta molto più di una semplice esposizione fotografica. “40 anni di fotografie” raccoglie una selezione degli scatti che meglio raccontano il cammino artistico e umano di Campana: immagini che hanno accompagnato la storia recente di Alfedena, le sue stagioni, i suoi volti, i suoi silenzi e i paesaggi che, anno dopo anno, hanno impreziosito i celebri calendari dedicati al borgo sangrino.
Tra quelle fotografie vive anche una pagina dolorosa della storia locale. È impossibile parlare del lavoro di Giacomo Campana senza ricordare gli scatti realizzati dopo le devastanti scosse del 7 e dell’11 maggio 1984.
Immagini che, nel 2024, a quarant’anni di distanza, sono tornate a raccontare il terremoto in una mostra commemorativa, trasformandosi da semplice documento fotografico a testimonianza drammatica di quei momenti.
Accanto all’esposizione di Giacomo, il pubblico potrà ammirare “(D)ISTANTI DAL MONDO”, la mostra del figlio Tommaso Campana, giovane fotografo che ha scelto di raccontare i suoi viaggi in Italia e in Europa attraverso una selezione di immagini capaci di cogliere atmosfere, dettagli e incontri
Da una parte c’è chi ha dedicato quarant’anni a custodire l’identità di Alfedena; dall’altra chi mostra i suoi scatti oltre i confini.
Due percorsi differenti che si incontrano nella stessa convinzione: la passione per la fotografia.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20.

















