Non soltanto camminare, ma conoscere i territori attraversandoli lentamente, seguendo sentieri che raccontano la storia e il paesaggio delle montagne. È questo il filo conduttore della 27ª Settimana Nazionale dell’Escursionismo del Club Alpino Italiano, in programma dal 22 al 27 settembre tra Abruzzo e Molise.
Sulmona sarà il punto di riferimento della manifestazione, con una tendostruttura destinata ad accogliere gli escursionisti e i cicloescursionisti provenienti da diverse regioni italiane. Il programma comprende 43 appuntamenti, tra escursioni e cicloescursioni, pensati per una frequentazione della montagna attenta e consapevole.
Tra gli itinerari proposti c’è anche quello del 26 settembre sul Matese, lungo il sentiero CAI 105, parte del Sentiero Italia, da Campitello Matese fino a Roccamandolfi. Un percorso di circa 12 chilometri che permette di attraversare un ambiente montano nel quale natura e tracce della presenza umana si sovrappongono.
La ricognizione effettuata in vista dell’escursione, sul Sentiero Italia 150, insieme alla guida escursionistica e ambientale del CAI Massimo Martusciello, ha evidenziato alcune delle peculiarità dell’itinerario: dalla storica condotta della centrale idroelettrica di San Massimo alla località Pietra Palomba, legata all’attività estrattiva del manganese, fino ai ruderi del monastero di San Nicola del Matese.
Proprio il monastero costituisce uno dei passaggi più suggestivi dell’itinerario. Le fonti raccolte nei documenti storici ne attestano la presenza nell’ambito delle fondazioni benedettine della diocesi di Boiano tra X e XII secolo. Una bolla di papa Celestino III del 1194 confermava l’ordine monastico e riconosceva alla comunità particolari prerogative.
Oggi restano poche evidenze dell’antico complesso, mentre la Fonte di San Nicola conserva il legame con l’antica frequentazione pastorale della zona. È proprio questa pluralità di elementi a dare significato all’escursione: il cammino diventa uno strumento per leggere il territorio, dalle caratteristiche naturalistiche alle testimonianze lasciate nei secoli da monaci, pastori e lavoratori.
La tappa del Matese si inserisce così nello spirito della Settimana Nazionale dell’Escursionismo: portare le persone sui sentieri per far conoscere la montagna non soltanto attraverso la sua bellezza, ma attraverso le storie che conserva.
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