“La forza della costituzione di parte civile è rappresentare animali, piante ed ecosistemi, non i soci delle Associazioni – dichiara il giuri-ecologo Bruno Petriccione, Presidente dell’Associazione Appennino Ecosistema, riconosciuta come parte civile anche in questo secondo processo – ribadiamo che ci ergiamo a tutori della fauna selvatica e degli ecosistemi, perché il danno arrecato dall’accaduto non riguarda solo la nostra Associazione ma gli animali, le piante e l’ecosistema nel suo complesso. Noi parliamo a nome di chi non può farlo”.
Nel procedimento penale contro Leombruni Andrea per l’uccisione dell’orsa Amarena (avvenuta il 1° settembre del 2023 a San Benedetto dei Marsi), che vedrà l’ottava udienza (predibattimentale) domani, 25 settembre 2026 alle ore 10:00, davanti al Tribunale di Avezzano, Appennino Ecosistema sarà presente come parte civile, rappresentata dall’avv. Chiara Tozzoli, insieme agli altri 24 soggetti ammessi come parti civili nell’udienza del 5 giugno scorso.
L’Associazione Appennino Ecosistema, infatti, fa parte della Global Alliance for the Rights of Nature (GARN), un’alleanza internazionale di centinaia di esperti, associazioni e istituzioni impegnati a far riconoscere i diritti della Natura come soggetto giuridico da rispettare in quanto tale (https://www.garn.org/our-members/). In questo senso, l’Associazione si propone come “tutore” degli interessi dell’orso bruno marsicano e dell’ecosistema appenninico, in attesa che anche l’ordinamento giuridico italiano gli conferisca i diritti soggettivi che meritano, dopo il primo passo compiuto nel 2022 con l’introduzione tra i principi fondamentali della nostra Costituzione della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, definiti più volte dalla Corte Costituzionale come “interessi pubblici di valore costituzionale primario ed assoluto”.
All’esito della nuova udienza, il Giudice dovrà fissare, finalmente, la data della prima udienza dibattimentale, la prima di questa seconda tornata, dopo i numerosi errori procedurali che hanno segnato questo procedimento fin dal dicembre del 2024. L’udienza potrà però essere sospesa e rinviata, a causa dello sciopero di molti avvocati penalisti, che si asterranno da tutte le udienze previste dal 23 al 29 settembre.


















