Per un momento, ieri in Vaticano, la storia è tornata a farsi presente. È accaduto durante il concerto congiunto della Banda dell’Arma dei Carabinieri e della Banda del Corpo della Gendarmeria Vaticana. Davanti a oltre 200 giovani arrivati dal Molise è comparso Giorgio D’Acquisto, giovanissimo pronipote di Salvo D’Acquisto.
Una sorpresa che nessuno dei ragazzi si aspettava e che ha segnato uno dei momenti più intensi della giornata conclusiva dell’VIII Festival del Diritto, promosso dall’Associazione Culturale Armonia APS – ETS e diretto dall’avvocato Luigi Fantini.
Poco prima, agli studenti era stata raccontata la vicenda del Vicebrigadiere, la scelta compiuta il 23 settembre 1943 e il sacrificio con cui Salvo D’Acquisto salvò la vita a 22 persone. Poi, quasi senza preavviso, è comparso un giovane della sua stessa famiglia. In pochi istanti, quella vicenda lontana nel tempo è diventata qualcosa di concreto. Non più soltanto una pagina di storia o il racconto di una figura esemplare, ma una memoria che continua a vivere anche attraverso la famiglia di Salvo D’Acquisto.
Era, del resto, questo uno degli obiettivi della giornata organizzata da Armonia: avvicinare i ragazzi alla memoria attraverso un’esperienza diretta, mettendo insieme storia, istituzioni, musica e testimonianze.
Da Termoli, Agnone, Campobasso e Isernia sono arrivati oltre duecento giovani dell’IPSEOA “Federico di Svevia”, dell’Istituto Omnicomprensivo D’Agnilli, dell’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” e della Cooperativa LAI. Il programma si è aperto nell’Aula Agostiniana “Agostino Trapè”, dove si è parlato della figura di Salvo D’Acquisto, del senso della legalità, della responsabilità e del valore delle scelte individuali.
Tra gli ospiti il cardinale Francesco Coccopalmerio, l’ambasciatrice d’Albania presso la Santa Sede Majlinda Frangaj e il comandante provinciale dei Carabinieri di Isernia, colonnello Fabrizio Coppolino. Presenti anche rappresentanti delle istituzioni romane.
Dalla Santa Sede è arrivato il saluto della Presidenza del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, attraverso Sua Eccellenza Raffaella Petrini. Ai ragazzi sono stati inoltre trasmessi i videomessaggi di Lino Banfi e Gigi Marzullo.
Nel corso della giornata è arrivato anche un annuncio destinato a lasciare un segno nella città di Roma. L’assessore alle Politiche Ambientali del Municipio Roma I Centro, Stefano Marin, ha comunicato che in autunno sarà piantato un grande albero dedicato a Salvo D’Acquisto nel giardino di piazza Benedetto Cairoli. Un gesto concreto, promosso dal Municipio Roma I Centro attraverso la presidente Lorenza Bonaccorsi e l’assessore Marin, per legare il ricordo del Vicebrigadiere a uno spazio della città.
Nel pomeriggio le due bande hanno dato vita a un concerto congiunto, diretto dal Maestro Colonnello Massimo Martinelli. Ed è stato proprio durante l’esibizione che è arrivata la sorpresa di Giorgio D’Acquisto.
La sua presenza ha cambiato il significato di quel momento. I ragazzi avevano davanti non soltanto i musicisti e le istituzioni, ma un giovane appartenente alla famiglia dell’uomo di cui avevano appena ascoltato la storia. «Volevamo che fossero i giovani i veri protagonisti – spiega Antonietta Pace, presidente dell’Associazione Culturale Armonia APS – ETS – perché la memoria non può rimanere soltanto nei libri o nelle cerimonie. Deve essere vissuta, raccontata e consegnata alle nuove generazioni.
La presenza di Giorgio D’Acquisto è stata una sorpresa straordinaria. Vedere l’emozione negli occhi dei ragazzi davanti al pronipote di Salvo D’Acquisto ci ha fatto capire ancora una volta quanto sia importante creare occasioni nelle quali la storia possa incontrare direttamente i giovani».
La giornata del 23 settembre si è così conclusa lasciando un’immagine difficile da dimenticare: oltre duecento ragazzi arrivati dal Molise, una banda di Carabinieri e quella della Gendarmeria Vaticana, la musica e, in mezzo a loro, un giovane pronipote.


















