Un cane robot per difendere gli allevamenti dai lupi e dagli altri animali selvatici. Non è fantascienza, ma un progetto al quale sta lavorando Veneto Agricoltura, raccontato dal giornalista Francesco Dal Mas sulle pagine de Il Piccolo.
L’idea è quella di utilizzare un quadrupede tecnologico capace di sorvegliare i pascoli, individuare la presenza degli animali e contribuire ad allontanarli. Un sistema che, almeno sulla carta, potrebbe trovare terreno fertile anche tra Molise e Abruzzo, dove allevatori e agricoltori convivono quotidianamente con lupi, cinghiali e cervi.
Il progetto veneto prevede costi tutt’altro che trascurabili, con circa 55 mila euro per il robot e altrettanti per le dotazioni necessarie. Una cifra che, da queste parti, probabilmente farebbe guardare il quadrupede elettronico con ancora maggiore attenzione.
Resta però da capire come se la caverebbe la tecnologia sui nostri pascoli, tra pietraie, boschi, neve, fango e recinzioni continuamente messe alla prova dalla fauna selvatica. Perché una cosa è far camminare un robot in un’area sperimentale, un’altra è affidargli un allevamento sulle montagne dell’Appennino.
E poi c’è il cinghiale. Un animale che, almeno finora, ha dimostrato una certa impermeabilità alle innovazioni tecnologiche e una particolare propensione a considerare recinzioni e colture come semplici suggerimenti. Ma la vera curiosità sarebbe vedere il cane robot alle prese con la realtà degli allevamenti molisani e abruzzesi. Potrebbe rivelarsi una soluzione interessante per prevenire le incursioni e ridurre i conflitti con la fauna, oppure l’ennesimo oggetto tecnologico molto sofisticato destinato a scoprire che la montagna ha regole tutte sue.
In ogni caso, il futuro della pastorizia potrebbe essere meno bucolico di quanto immaginiamo: pecore, pastori, cani da guardiania… e presto anche qualche quadrupede al silicio. E magari, prima o poi, toccherà aggiornare anche il proverbio: “chi ha il cane non ha bisogno del bastone”, con “chi ha il robot… speriamo che abbia anche la connessione”.
















