Il borgo si prepara a due giornate all’insegna dei sapori autentici, della memoria contadina e delle tradizioni abruzzesi. Sabato 7 e domenica 8 novembre torna a Treglio la 27ª edizione di Borgo Rurale, la manifestazione dedicata al vino novello, alle castagne, all’olio nuovo e alle specialità della cucina tipica.
La presentazione ufficiale si è svolta questa mattina al Teatro Studio di Treglio, con una novità significativa: a tenere a battesimo l’evento sono stati i giovani, protagonisti di un incontro dedicato al rapporto tra nuove generazioni, agricoltura e identità territoriale. L’iniziativa è stata organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di Treglio, in collaborazione con CIA Agricoltori Italiani Chieti-Pescara e con l’Istituto comprensivo “G. d’Annunzio” di San Vito Chietino.
La presentazione dell’edizione 2026 di Borgo Rurale ha visto la partecipazione del sindaco Massimiliano Berghella, del presidente della Pro Loco Pasquale Evangelista e del consigliere dell’associazione Katia Vinciguerra.
Proprio quest’ultima ha illustrato il lavoro di preparazione delle storiche cantine del borgo, che quest’anno saranno allestite, in particolare, come un vero e proprio museo diffuso della civiltà contadina. Non soltanto luoghi di degustazione, dunque, ma spazi capaci di raccontare la vita quotidiana delle generazioni passate attraverso oggetti, utensili, mestieri, costumi e consuetudini.
«Borgo Rurale non è soltanto una grande festa di piazza con ottima musica, allegria coinvolgente o solo un’occasione per degustare i prodotti tipici della nostra terra: è un vero e proprio modello di comunità», ha sottolineato il presidente della Pro Loco, Pasquale Evangelista.
L’obiettivo, ha aggiunto, è creare un laboratorio vivo nel quale tradizione, sana alimentazione e futuro agroalimentare possano dialogare concretamente. La partecipazione degli studenti alla giornata di presentazione rappresenta, in questa prospettiva, un segnale importante per la continuità culturale della comunità.
Come da tradizione, il vino novello sarà il grande protagonista della manifestazione, affiancato dal Montepulciano d’Abruzzo, dal Pecorino e da un ricco repertorio di specialità gastronomiche legate alla cucina rurale.
Tra i piatti annunciati figurano i maccarune alla trappitare, le pallotte cace e ove, il cif e ciaf di ventricina, il baccalà con peperoni arrosto e le crispelle. Non mancheranno pancetta alla brace, arrosticini, caciocavallo impiccato, pizze fritte e le immancabili castagne, insieme a molte altre proposte della tradizione locale.
Un itinerario del gusto che accompagnerà i visitatori alla scoperta dei sapori di una volta, trasformando le strade e i vicoli del centro storico in un percorso tra gastronomia, cultura e convivialità. L’organizzazione ha inoltre annunciato la presenza di piatti senza glutine, momenti di intrattenimento e il consueto servizio navetta, per agevolare l’accesso alla manifestazione.
«Le nostre cantine non saranno soltanto luoghi dove degustare i vini delle nostre terre, ma veri e propri musei della memoria», ha spiegato Evangelista, evidenziando il valore culturale dell’iniziativa e il ruolo dei volontari che, con il loro impegno, rendono possibile l’evento.
«Il Borgo Rurale non è una sagra, ma un’esperienza e in tale modo va presa», ha concluso il presidente della Pro Loco. Anche il sindaco Massimiliano Berghella ha ribadito il valore della manifestazione per la comunità e per la promozione turistica del territorio.
«Borgo Rurale è il cuore pulsante della nostra comunità», ha affermato il primo cittadino, sottolineando come l’evento permetta a cittadini e famiglie di contribuire alla valorizzazione di un borgo che custodisce bellezza, tradizioni e valori autentici.
Secondo Berghella, il successo della manifestazione risiede soprattutto nella sua autenticità: non una semplice vetrina enogastronomica, ma un’occasione per riportare vita nei vicoli del centro storico, facendo rivivere antichi mestieri, profumi della terra e forme di ospitalità legate alla cultura locale.
Il Comune si attende, come negli anni precedenti, migliaia di visitatori. Un risultato reso possibile, ha rimarcato il sindaco, dall’importante lavoro organizzativo della Pro Loco Treglio APS, dalla collaborazione con l’amministrazione comunale e dall’impegno dei volontari, al lavoro per mesi per preparare ogni dettaglio.
Con la 27ª edizione, Borgo Rurale si conferma così un appuntamento di riferimento per la promozione delle tradizioni enogastronomiche abruzzesi, ma anche un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale e sociale del territorio.


















