Nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Castel di Sangro, il confronto sul turismo si trasforma in terreno di scontro politico e visione strategica. Al centro del dibattito, l’intervento del dottor Sante Cellucci, dirigente del dipartimento di promozione e programmazione dell’assessorato al turismo della Regione Abruzzo, chiamato a sostenere la settimana scorsa le politiche del sindaco uscente Angelo Caruso.
A intervenire con un’analisi critica, ma tecnica, è Maria Rema Buzzelli, candidata nella lista Comunità Castellana insieme a Michela D’Amico, che mette in discussione metodo, contenuti e coerenza dell’impostazione proposta
Buzzelli ricostruisce l’intervento del dirigente regionale nel quale non emergerebbe una visione realmente calata nel tessuto economico locale. Buzzelli evidenzia la distanza tra la narrazione istituzionale e la reale percezione degli operatori del settore. Il punto di frizione più evidente riguarda il ritiro estivo della squadra di SSC Napoli.
Per l’amministrazione uscente, indubbiamente, si tratta di un volano strategico per l’economia del territorio. Per Buzzelli, invece, il rischio è considerare il ritiro come “l’unico grande evento dell’estate castellana”.
E’ quindi giustificabile l’investimento di milioni di euro pubblici da parte della Regione Abruzzo e quali sono le reali ricadute economiche sul territorio? E’ quanto si chiede Buzzelli nell’intervento che ha pubblicato sui social.
Uno dei passaggi più significativi dell’analisi riguarda la gestione dei dati turistici. La candidata richiama il sistema regionale SITRA, obbligatorio dal 2016, che raccoglie informazioni puntuali su arrivi, presenze, check-in, check-out e imposta di soggiorno. Secondo lei il dirigente non avrebbe spiegato in modo chiaro e rigoroso questi meccanismi, limitandosi a grafici e proiezioni giudicati poco significativi.
L’analisi economica di Buzzelli evidenzia criticità concrete: perdita di strutture alberghiere, riduzione dei posti letto, fenomeno crescente dei “paesi dormitorio”. La Buzzelli quindi chiede di costruire un modello turistico più strutturato e diversificato.
Per Comunità Castellana, la sfida è quella di immaginare “nuovi orizzonti” capaci di generare un turismo reale, continuativo e diffuso, che coinvolga direttamente le imprese locali e produca benefici tangibili.













