Nel pieno dell’estate arriva una notizia destinata a far discutere. Il Castello d’Alessandro di Pescolanciano, uno dei simboli storici e identitari dell’Alto Molise, quest’anno resterà chiuso alle tradizionali visite guidate organizzate dall’associazione culturale Intramontes.
Una decisione sofferta, annunciata dalla stessa associazione attraverso un duro comunicato nel quale vengono denunciate criticità legate alla sicurezza e alla fruibilità della struttura, problematiche – si legge – segnalate da tempo ma ancora prive di una soluzione definitiva.
Per Intramontes si tratta di una battuta d’arresto che pesa soprattutto sul piano turistico. Dal 2018 l’associazione, grazie al lavoro dei propri volontari, alla collaborazione di alcuni componenti della famiglia d’Alessandro e al sostegno del Comune di Pescolanciano, è riuscita a trasformare il maniero in un punto di riferimento per il turismo culturale del territorio, attirando migliaia di visitatori e gruppi organizzati provenienti anche da fuori regione.
Un’attività che, negli anni, ha dimostrato come il castello potesse rappresentare molto più di un monumento storico: un vero motore di sviluppo capace di alimentare l’economia locale, promuovere il territorio e rafforzare l’identità del paese.
Ed è proprio questo il paradosso che l’associazione mette oggi sotto i riflettori. Mentre in molte realtà italiane castelli e dimore storiche sono diventati il cuore della rinascita di interi borghi, generando turismo, lavoro e nuove opportunità economiche, a Pescolanciano – denuncia Intramontes – un patrimonio dalle enormi potenzialità rischia di essere mortificato da interventi ritenuti inadeguati e da un progressivo stato di abbandono.
Parole che suonano come un vero e proprio atto d’accusa, pur senza indicare responsabilità dirette, e che aprono inevitabilmente una riflessione sul destino di uno dei monumenti più rappresentativi del Molise.
L’associazione, tuttavia, assicura di non voler abbassare le braccia. Continuerà a garantire la manutenzione ordinaria del castello, ma annuncia un cambio di strategia: dalle visite guidate alla mobilitazione pubblica. L’obiettivo è sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica affinché vengano individuate al più presto le soluzioni necessarie per restituire piena dignità e fruibilità al complesso monumentale.
Nei prossimi mesi Intramontes promette di avviare una serie di iniziative, alcune pubbliche e altre istituzionali, in collaborazione con il Comune di Pescolanciano, per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e sollecitare interventi concreti.
Il messaggio finale è un invito rivolto all’intera comunità: sostenere una battaglia che va oltre la semplice riapertura delle visite guidate e riguarda il futuro stesso del Castello d’Alessandro. Perché un monumento che potrebbe rappresentare uno dei principali ambasciatori turistici del Molise non può permettersi di restare ostaggio dell’immobilismo, soprattutto in una regione che fa della valorizzazione dei borghi storici una delle proprie principali scommesse di sviluppo.
















