Quindici anni di accordi di filiera, investimenti, innovazione e un sistema produttivo che in Campania continua ad avere un peso importante per l’economia agricola e per l’occupazione. È questo il quadro emerso a Napoli, terza tappa del Roadshow territoriale promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, dopo gli appuntamenti di Perugia e Verona.
La Campania, del resto, rappresenta uno dei territori centrali della filiera tabacchicola italiana. Ogni anno, nell’ambito dell’accordo tra Coldiretti e Philip Morris Italia, viene acquistato oltre il 50% della produzione regionale di tabacco. Un’attività che, secondo le stime relative agli impatti diretti, indiretti e indotti, produce 24,8 milioni di euro di valore aggiunto all’anno e coinvolge oltre 10mila lavoratori.
Numeri che spiegano il peso di una filiera che mette in relazione aziende agricole, lavoratori, imprese e industria e che, negli anni, ha puntato anche sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità dei processi produttivi.
Nel corso dell’incontro napoletano si è parlato proprio dell’evoluzione del comparto e delle prospettive future, con particolare attenzione agli investimenti, alla formazione, al ricambio generazionale e alla necessità di rendere le aziende agricole sempre più efficienti e competitive.
Gli accordi di filiera, siglati nel 2011 e rinnovati nel 2024 fino al 2034, prevedono investimenti fino a un miliardo di euro nel prossimo decennio. Una cifra che, sommata agli investimenti già effettuati, porta a circa 3 miliardi di euro il valore complessivo della collaborazione.
Un percorso che negli anni ha portato anche all’introduzione di strumenti digitali per il monitoraggio delle coltivazioni, sistemi per una gestione più efficiente dell’acqua, strumenti di supporto alle decisioni e soluzioni dedicate alla tracciabilità della produzione.
«La forza di questi accordi risiede nella capacità di generare benefici concreti lungo tutta la filiera e di trasformare gli investimenti in opportunità reali per le comunità», ha sottolineato Cesare Trippella, Direttore Value Chain & External Engagement di Philip Morris Italia, evidenziando come la Campania possa diventare «un vero e proprio laboratorio territoriale e istituzionale» nel quale rafforzare il dialogo tra agricoltori, imprese e istituzioni.
Trippella ha inoltre richiamato il ruolo della collaborazione con Coldiretti e con il Ministero dell’Agricoltura, sottolineando l’importanza della sinergia tra industria, istituzioni e territorio per creare valore, garantire stabilità economica e costruire nuove opportunità.
Sul fronte agricolo, il Vicepresidente di Coldiretti nazionale Gennarino Masiello ha posto l’accento sui risultati raggiunti in questi quindici anni. «Quando l’agricoltura è protagonista delle scelte di filiera si creano condizioni concrete di stabilità, investimento e crescita», ha affermato Masiello, ricordando il rinnovo dell’accordo fino al 2034 e il particolare impatto che il modello ha sulla Campania, sia sotto il profilo economico che occupazionale.
Per Masiello, l’esperienza della filiera tabacchicola può rappresentare un riferimento anche per altri comparti dell’agricoltura italiana, soprattutto per la capacità di mettere al centro l’impresa agricola e garantire condizioni di maggiore stabilità.
Ma sul tavolo c’è anche il tema delle future regole europee. Masiello ha chiesto che l’evoluzione normativa tenga conto degli effetti che le nuove disposizioni possono avere su produzione, investimenti, redditività e occupazione, invitando l’Europa a salvaguardare la competitività delle filiere agricole europee.
















