È ufficialmente partita la raccolta firme dell’iniziativa dei cittadini europei “Rights for Nature”, che punta a ottenere il riconoscimento giuridico dei diritti della Natura attraverso una nuova normativa dell’Unione europea. L’obiettivo è ambizioso: raccogliere almeno un milione di firme in almeno sette Stati membri entro un anno, con una quota minima di 54mila adesioni in Italia.
La campagna ha già registrato un primo risultato significativo. Secondo i dati diffusi dai promotori, a poco più di 24 ore dall’apertura sono state raccolte oltre 16mila firme nei Paesi dell’Unione europea, più di 300 delle quali in Italia.
A sostenere attivamente l’iniziativa è Appennino Ecosistema, associazione impegnata nella tutela della biodiversità e degli ambienti naturali dell’Appennino, che ha invitato le principali società scientifiche e le associazioni ecologiste e animaliste a unirsi alla mobilitazione.
Promossa insieme ad altre 21 associazioni di 15 Paesi europei e alla Global Alliance for the Rights of Nature (GARN), la campagna mira a ottenere l’approvazione di un regolamento europeo entro il 2027. L’obiettivo è rafforzare la protezione degli habitat e delle specie, molte delle quali, secondo i promotori, si trovano ancora in uno stato di conservazione inadeguato o cattivo.
Il principio alla base dell’iniziativa è quello di riconoscere agli ecosistemi e alle specie che li compongono una tutela giuridica diretta, superando una visione della Natura considerata esclusivamente come risorsa a disposizione dell’uomo.
Partecipare è semplice: è possibile sottoscrivere l’iniziativa online attraverso il portale ufficiale dell’Unione europea, autenticandosi con SPID oppure fornendo i dati di un documento d’identità.
Per firmare: https://eci.ec.europa.eu/067/public/#/screen/home
Il traguardo fissato è di almeno un milione di sottoscrizioni. Se l’iniziativa raggiungerà i requisiti previsti, la Commissione europea avrà sei mesi per esaminarla e comunicare le eventuali azioni che intenderà intraprendere. La proposta dei promotori è l’adozione di un regolamento che impegni gli Stati membri a riconoscere giuridicamente i diritti degli ecosistemi e delle specie che li costituiscono.
Appennino Ecosistema fa parte della Global Alliance for the Rights of Nature (GARN), rete internazionale che riunisce esperti, associazioni e istituzioni impegnati nel riconoscimento della Natura come soggetto giuridico.
L’associazione ha già portato questo orientamento nel procedimento penale relativo all’uccisione dell’orsa Amarena, nel quale è stata ammessa come parte civile, proponendosi come tutore degli interessi della specie e dell’intero ecosistema appenninico.
Un impegno che si inserisce nel percorso avviato anche in Italia con la riforma costituzionale del 2022, che ha introdotto nell’articolo 9 la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.
La raccolta firme europea rappresenta dunque un nuovo passaggio nella battaglia per attribuire alla Natura una protezione più forte ed efficace. La sfida, adesso, è trasformare le prime adesioni in una mobilitazione ampia, capace di coinvolgere cittadini, comunità scientifica e associazioni nella difesa del patrimonio naturale europeo.

















