La ricostruzione dopo i terremoti, la tutela e il recupero del patrimonio edilizio, la rigenerazione urbana e la qualità dell’abitare saranno al centro della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, in programma giovedì 15 e venerdì 16 ottobre all’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026. Due giornate di confronto promosse dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), che porteranno nella Sala Ipogea del Consiglio regionale d’Abruzzo i rappresentanti del sistema ordinistico, esponenti delle istituzioni nazionali e locali e protagonisti del mondo della cultura e della tutela del patrimonio.
La scelta dell’Aquila assume un significato particolare per una conferenza che intende mettere a confronto esperienze maturate in territori segnati dagli eventi sismici, interrogandosi sulle prospettive della ricostruzione e sulla necessità di coniugare sicurezza, conservazione, qualità architettonica e rilancio delle comunità. L’obiettivo è affrontare il passaggio dall’emergenza a politiche strutturali di prevenzione e gestione del patrimonio, valorizzando le competenze dei professionisti e il ruolo dell’architettura nelle trasformazioni delle città e dei territori.
Ad aprire i lavori, nella mattinata di giovedì 15 ottobre, saranno il presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia dell’Aquila, Luca Carosi, e i saluti istituzionali del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, del presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e del presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici, Claudio Strinati. Seguirà l’intervento del presidente del CNAPPC, Alessandro Panci, dedicato all’inquadramento dei temi della Conferenza: il restauro post-terremoto, la ricostruzione di qualità e la valorizzazione dei centri storici attraverso il confronto tra esperienze.
La prima sessione sarà dedicata all’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, con un approfondimento promosso dall’Ordine territoriale, e al confronto tra le esperienze dell’Aquila, dell’Emilia-Romagna, di Amatrice e di Accumoli. Un’occasione per discutere di ricostruzione non soltanto come ripristino del patrimonio danneggiato, ma anche come processo capace di incidere sulla qualità urbana, sulla vitalità dei centri storici e sulle prospettive di sviluppo delle comunità.
Nel pomeriggio, dopo i saluti del presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Marco Marsilio, il confronto si allargherà alle priorità per l’Abruzzo e per il Paese. Due i filoni principali: “Ricostruire e prevenire – Dall’emergenza alla politica ordinaria per la sicurezza e il patrimonio” e “Rigenerare e valorizzare Città e Territori – Casa, aree interne, qualità urbana e nuove politiche per l’abitare”.
Ai tavoli sono previsti rappresentanti del Parlamento e del Governo, consiglieri nazionali del CNAPPC e interlocutori impegnati sui temi della ricostruzione, della prevenzione sismica, del recupero del patrimonio esistente e della rigenerazione urbana. Il confronto sarà moderato dal giornalista Andrea Dari, direttore di Ingenio.
La seconda giornata, venerdì 16 ottobre, sarà dedicata al rapporto tra tutela, restauro e nuove responsabilità nella ricostruzione. Il programma prevede un confronto sul tema “Ricostruire il patrimonio: tutela, restauro e nuove responsabilità”, con la partecipazione, tra gli altri, del presidente del CNAPPC Alessandro Panci, della presidente della Fondazione MAXXI Maria Emanuela Bruni, della direttrice del Parco Archeologico di Ercolano Federica Colaiacomo e dei rappresentanti delle strutture impegnate nella ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti.
A seguire, il dibattito “Dalla ricostruzione alla valorizzazione: centri storici, comunità e qualità dell’abitare” approfondirà le prospettive delle politiche per il patrimonio e per l’edilizia residenziale, con il contributo di rappresentanti del CNAPPC e delle istituzioni competenti. La conclusione sarà riservata alla presentazione delle mozioni, il dibattito e le votazioni.
La Conferenza Nazionale degli Ordini rappresenta così un momento di confronto tra il Consiglio nazionale e gli Ordini territoriali su questioni che riguardano direttamente il futuro delle professioni e la qualità delle trasformazioni urbane. La presenza all’Aquila offre l’opportunità di riportare al centro del dibattito nazionale il valore della prevenzione, della competenza tecnica e della qualità del progetto, affinché la ricostruzione e la rigenerazione diventino strumenti duraturi di sicurezza, valorizzazione del patrimonio e crescita dei territori.
La Conferenza si svolgerà nella Sala Ipogea del Consiglio regionale d’Abruzzo, in via Michele Iacobucci 4, all’Aquila, con possibilità di partecipazione anche da remoto.

















