Ci sono traguardi che valgono più di un premio. Perché raccontano un viaggio, la forza delle proprie idee e la capacità di portare un pezzo della propria terra ben oltre i confini conosciuti.
È anche la storia di Adriana Petrollino, campobassana di origine e professionista della creatività oggi affermata a Dubai, tra i protagonisti del successo ottenuto dall’Agenzia Sweetwater ai Dragons of MENA 2026. Il riconoscimento è arrivato grazie a “Hell’s Kitchen Supper Club”, progetto sviluppato per Disney+ e ispirato all’universo della serie Daredevil. Un lavoro che ha saputo distinguersi in una competizione nata per celebrare le migliori campagne creative del Medio Oriente e del Nord Africa, premiando le idee capaci di lasciare un segno concreto nel pubblico. Ma ciò che ha conquistato la giuria è stato molto più di un semplice evento promozionale. “Hell’s Kitchen Supper Club” ha trasformato l’immaginario della celebre serie in
un’esperienza da vivere in prima persona. Gli ospiti sono stati immersi nelle atmosfere intense e urban del quartiere newyorkese da cui prende il nome il progetto, circondati da scenografie evocative, luci dai toni accesi e dettagli capaci di raccontare una storia ancora
prima che venisse servita la prima portata. A completare il percorso, il menu firmato dallo chef Halawa, pensato per accompagnare ogni momento dell’esperienza. In questo complesso lavoro di costruzione visiva e narrativa, il contributo di Adriana Petrollino è stato determinante. In qualità di art director, ha guidato la traduzione dell’identità di Daredevil in spazi, atmosfere e dettagli capaci di coinvolgere i partecipanti, trasformando un racconto televisivo in qualcosa di reale, tangibile e memorabile. Per la professionista molisana si tratta dell’ennesima conferma di un percorso costruito con passione, competenza e visione internazionale. Un cammino iniziato a Campobasso e arrivato fino a uno dei più dinamici centri creativi del mondo, senza mai perdere il legame con le proprie origini. E così, dietro un premio conquistato a Dubai, c’è anche una storia che parla il linguaggio del Molise: quella di una giovane donna che ha portato il proprio talento lontano, dimostrando che i sogni nati in una piccola terra possono trovare spazio sui palcoscenici più prestigiosi del panorama internazionale.
È anche la storia di Adriana Petrollino, campobassana di origine e professionista della creatività oggi affermata a Dubai, tra i protagonisti del successo ottenuto dall’Agenzia Sweetwater ai Dragons of MENA 2026. Il riconoscimento è arrivato grazie a “Hell’s Kitchen Supper Club”, progetto sviluppato per Disney+ e ispirato all’universo della serie Daredevil. Un lavoro che ha saputo distinguersi in una competizione nata per celebrare le migliori campagne creative del Medio Oriente e del Nord Africa, premiando le idee capaci di lasciare un segno concreto nel pubblico. Ma ciò che ha conquistato la giuria è stato molto più di un semplice evento promozionale. “Hell’s Kitchen Supper Club” ha trasformato l’immaginario della celebre serie in
un’esperienza da vivere in prima persona. Gli ospiti sono stati immersi nelle atmosfere intense e urban del quartiere newyorkese da cui prende il nome il progetto, circondati da scenografie evocative, luci dai toni accesi e dettagli capaci di raccontare una storia ancora
prima che venisse servita la prima portata. A completare il percorso, il menu firmato dallo chef Halawa, pensato per accompagnare ogni momento dell’esperienza. In questo complesso lavoro di costruzione visiva e narrativa, il contributo di Adriana Petrollino è stato determinante. In qualità di art director, ha guidato la traduzione dell’identità di Daredevil in spazi, atmosfere e dettagli capaci di coinvolgere i partecipanti, trasformando un racconto televisivo in qualcosa di reale, tangibile e memorabile. Per la professionista molisana si tratta dell’ennesima conferma di un percorso costruito con passione, competenza e visione internazionale. Un cammino iniziato a Campobasso e arrivato fino a uno dei più dinamici centri creativi del mondo, senza mai perdere il legame con le proprie origini. E così, dietro un premio conquistato a Dubai, c’è anche una storia che parla il linguaggio del Molise: quella di una giovane donna che ha portato il proprio talento lontano, dimostrando che i sogni nati in una piccola terra possono trovare spazio sui palcoscenici più prestigiosi del panorama internazionale.
















