Le marginalità dei territori abruzzesi scaturiscono in discriminazioni tra i ceti sociali: gli studenti delle famiglie agiate, che acquistano zaini griffati e accessori costosi per garantirsi la migliore permanenza nelle aule. E poi coi sono quelli, rinunciatari dalla nascita, dei nuclei familiari monoreddito, traditi da una politica miope e menefreghista.
La denuncia di Silvano Di Pirro, referente del P.R.C in Alto Sangro ,come al solito, è efficace e diretta. Ma purtroppo non c’è peggior sordo dell’attuale governo regionale. Specializzato in proclami e in tagli del nastro.
“Con l’avvio del nuovo anno scolastico, le famiglie delle Aree Interne dell’Abruzzo si trovano ad affrontare costi sempre più insostenibili per garantire ai propri figli il diritto all’istruzione.” Scrive Di Pirro.
“Gli abbonamenti per gli studenti pendolari, come nel caso della tratta Pescasseroli–Avezzano con un costo di 818 euro o della tratta Pescasseroli–Castel di Sangro con 599 euro, rappresentano un peso economico enorme che grava sulle economie familiari già fragili.
A questo si somma l’aumento dei libri di testo e degli accessori scolastici, cresciuti in media del 3% rispetto allo scorso anno.
La scuola, che dovrebbe essere un luogo di inclusione e di uguaglianza, rischia di trasformarsi progressivamente in un lusso, riportandoci indietro nel tempo, verso un modello scolastico che discrimina e divide.
Infatti l’attuale sistema scolastico finisce così per favorire le famiglie benestanti e punire quelle che vivono in condizioni di maggiore difficoltà, negando di fatto il principio costituzionale di pari opportunità.
Il diritto allo studio deve essere garantito per tutti con interventi immediati e concreti (abbonamento del trasporto pubblico gratuito per gli studenti residenti nelle Aree Interne e agevolazioni fiscali per l’acquisto dei libri scolastici) da parte della Regione Abruzzo per restituire dignità e accessibilità al percorso scolastico dei nostri ragazzi e per contrastare concretamente la marginalità e lo spopolamento delle Aree Interne.”














