Agnone da sempre città di santi, di antica religiosità, ma soprattutto una delle prime città francescane fin da quando erano ancora vivi San Francesco e Santa Chiara di Assisi. I valori della pace francescana vengono portati da associazioni come il Cenacolo Culturale Francescano “Camillo Carlomagno” o come “Il Centro di spiritualità non-violenta” che trova nel prof. Remo de Ciocchis la sua punta di diamante e con le sue Edizioni dell’Amicizia che dal 1977 regala libri sui temi che contrastino la violenza e le guerre. In questo clima di fervore pacifista, Francesco Mazziotta, già docente di storia e filosofia nel locale Liceo scientifico, continua ancora la sua incessante opera di “educazione alla pace”.
La sua più recente ed originale iniziativa mira a trasformare i Monumenti ai Caduti, presenti praticamente in ogni Comune, in sede permanente di riflessione contro le guerre, con l’apposizione di una targa marmorea su cui è incisa la celebre frase di Papa Francesco “La guerra è una follia! Per tutti i Caduti della “inutile strage”, per tutte le vittime della follia della guerra. Mai più guerre! Da ogni terra si levi un’unica voce: No alla guerra, No alla violenza, Sì al dialogo, Sì alla Pace!”.
“Sono numerosi i Comuni altomolisani che hanno già collocato tale frase davanti al loro Monumento ai Caduti -afferma Domenico Lanciano, responsabile de L’Università delle Generazioni di Agnone- E adesso pure il Comune di Agnone si appresta ad adornare l’area monumentale di Piazza Unità d’Italia con questo invito alla Pace di Papa Francesco.
Intanto, nello scorso mese di dicembre 2025, il prof. Mazziotta ha dato alle stampe il volumetto “Una Diocesi per la Pace” (un’iniziativa nonviolenta nella Diocesi di Trivento) cui fanno parte pure le Comunità dell’alto Molise. “I tempi attuali, così pieni di guerre in atto in tante parti del mondo – sottolinea Lanciano – impongono una serie riflessione sulle devastazioni operate da massicci interventi armati che distruggono milioni di vite umane e interi territori, tra tanto altro inquinando irrimediabilmente pure l’ambiente e annientando le civiltà.
E c’è il concreto rischio che tale incendio bellico possa estendersi in modo incontrollato pure all’Europa, tanto è che siamo già in stato di allerta. E’, quindi, assai utile che pure da Agnone giunga l’invocazione alla Pace contro la follia delle guerre, di tutte le guerre! E, anzi –conclude – sarebbe proprio il caso che si facesse una marcia della pace come in altri momenti di crisi internazionale”.













