Un collegamento online capace di abbattere le distanze geografiche e trasformarsi in un autentico viaggio tra natura, tradizioni e senso civico.
È accaduto nei giorni scorsi grazie al progetto educativo “Radici e Sentieri“, che ha messo in contatto gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Cesare Chiominto” di Cori con la comunità di Opi, uno dei borghi più suggestivi d’Italia incastonato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Protagonisti dell’iniziativa gli studenti delle classi IV A e IV B del plesso “Don Silvestro Radicchi” di Giulianello che, attraverso una lezione interattiva in diretta, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il sindaco di Opi, Antonio Di Santo, in un dialogo che ha saputo andare ben oltre la semplice testimonianza istituzionale.
Come si vive in un piccolo comune di montagna? Quale rapporto lega una comunità al proprio territorio? E quale responsabilità hanno le nuove generazioni nella tutela dell’ambiente? Sono alcune delle domande che hanno guidato l’incontro, trasformando il racconto del primo cittadino in una vera lezione di educazione alla sostenibilità.
Di Santo ha accompagnato i bambini alla scoperta della quotidianità di un borgo montano, spiegando come la salvaguardia della biodiversità, la valorizzazione delle tradizioni locali e il rispetto per il patrimonio naturale rappresentino strumenti concreti per costruire il futuro.
Un messaggio semplice ma potente, capace di stimolare nei più giovani una riflessione profonda sul significato di appartenenza e sulla cura del bene comune.
L’iniziativa, promossa dall’Istituto Comprensivo guidato dal dirigente scolastico Virgilio Di Giorgi, si è arricchita anche del contributo di professionisti impegnati nella diffusione della cultura ambientale.
Il fotografo Paolo Gentile ha introdotto gli alunni all’osservazione consapevole del paesaggio e al racconto attraverso le immagini, mentre la dottoressa Eleonora Seimonte, farmacista e naturopata, ha illustrato il valore delle risorse naturali e l’importanza di un rapporto equilibrato con l’ambiente.
A testimonianza dell’entusiasmo suscitato dal progetto, la scuola ha raccolto e condiviso fotografie e materiali didattici che raccontano i momenti più significativi di questa esperienza, nata davanti a uno schermo ma capace di creare un forte legame umano e culturale.
«Ascoltare il racconto di come si vive e si tutela l’ambiente in una realtà come Opi ha acceso nei ragazzi un forte senso di comunità», sottolinea l’insegnante referente del progetto, Eleonora Gentile, esprimendo, insieme al dirigente scolastico, gratitudine nei confronti del sindaco e degli esperti coinvolti.
In un’epoca in cui la tecnologia viene spesso accusata di allontanare le persone, questa esperienza dimostra il contrario: se messa al servizio dell’educazione, può diventare uno straordinario strumento per avvicinare territori diversi, trasmettere valori autentici e insegnare ai cittadini di domani che il rispetto dell’ambiente inizia dalla conoscenza e dall’ascolto delle comunità che lo custodiscono ogni giorno.















