Le maschere della tradizione napoletana arrivano a per dare vita a uno spettacolo che guarda al passato, ma soprattutto prova a costruire qualcosa di nuovo per il futuro culturale del borgo.
Domani, mercoledì 12 agosto alle ore 19.30, in piazza San Rocco, il Comune di Castel San Vincenzo propone “La Commedia dell’arte in Tre cuori e na… spada spezzata”, rappresentazione originale scritta, diretta e interpretata da Gaetano Esposito, fondatore dell’associazione culturale Arte Flegrea, con la collaborazione in scena di Andrea Di Nardo,Gilda Aruta e Anna Liguori.
Al centro dello spettacolo ci saranno alcune delle maschere più rappresentative della tradizione teatrale popolare: Pulcinella, Capitan Coviello e Rusinella, protagonisti di una storia nella quale comicità, ritmo, equivoci e caratterizzazione dei personaggi restituiscono al pubblico quella particolare miscela di arte colta e linguaggio popolare che ha reso la Commedia dell’arte una delle forme teatrali più riconoscibili della cultura italiana.
Ma l’appuntamento di Castel San Vincenzo potrebbe essere qualcosa di più di una semplice serata di spettacolo. L’iniziativa nasce infatti anche dalla volontà dell’assessore alla Cultura e al Turismo Italo Iallonardi e di Gaetano Esposito di avviare nel borgo un percorso più ampio, capace di coinvolgere bambini, ragazzi e adulti nella riscoperta del teatro e, soprattutto, nella costruzione di una nuova forma di espressione legata alle tradizioni del territorio.
L’idea è quella di partire dalle maschere della Commedia dell’arte per arrivare, attraverso un futuro laboratorio teatrale, alla creazione di personaggi completamente nuovi, ispirati alla storia e all’immaginario dell’Alta Valle del Volturno.
E qui il progetto assume una dimensione particolarmente originale. Accanto a Pulcinella e alle altre maschere della tradizione potrebbero così prendere forma il pastore, lo zampognaro, il brigante, la brigantessa, il monaco e altre figure appartenenti alla memoria collettiva delle comunità della valle. Personaggi che oggi vivono nei racconti degli anziani, nella cultura popolare, nelle vicende storiche e nelle tradizioni locali e che potrebbero trovare nel teatro una nuova possibilità di essere raccontati e tramandati.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: coinvolgere giovani e adulti appassionati di teatro per arrivare alla scrittura e alla messa in scena di una o più opere originali, da presentare già nella prossima stagione estiva. Un percorso che potrebbe condurre, nel tempo, alla nascita di un vero e proprio festival culturale dedicato alla Commedia dell’arte e alle maschere della tradizione, trasformando Castel San Vincenzo in un punto di riferimento per una proposta capace di unire spettacolo, formazione, memoria e promozione turistica.
In questa prospettiva, lo spettacolo di domani rappresenta dunque il primo passo di un progetto che vuole riportare la cultura popolare sul palcoscenico, utilizzando il teatro non soltanto come intrattenimento, ma come strumento per riscoprire e reinterpretare l’identità di un territorio.
Una sfida interessante per un piccolo borgo che potrebbe così trasformare le proprie storie e i propri personaggi in nuove maschere, affidandoli alla fantasia del teatro e, soprattutto, alle nuove generazioni.
Appuntamento dunque a domani in piazza San Rocco. L’ingresso è un invito a scoprire non soltanto uno spettacolo, ma l’inizio di un possibile nuovo capitolo della vita culturale del paese.















