Un pomeriggio nel segno della memoria, delle tradizioni e dei legami familiari quello vissuto domenica scorsa nella suggestiva Neviera di Agapito, all’interno del giardino culturale di Donna Anna d’Alessandro, nel Castello Ducale d’Alessandro di Pescolanciano.
Al centro dell’incontro la presentazione di “Ricordi, racconti, ricette”, il libro di Gabriella Marinelli pubblicato da Dieci Lune.
Le pagine del volume restituiscono la storia di una famiglia profondamente legata alle proprie radici, attraverso i ricordi e le testimonianze delle donne di casa Marinelli.
Figure che, con autonomia, dedizione e un forte senso dell’ospitalità, si occupavano della casa e dell’accoglienza, arrivando a ospitare vescovi e importanti personalità del mondo ecclesiastico e del Vaticano, con il quale la famiglia continua ancora oggi a collaborare.
Parallelamente, gli uomini della famiglia erano impegnati nel lavoro in Fonderia. Una divisione dei ruoli che appartiene a un’altra epoca, ma che nel racconto di Gabriella Marinelli diventa parte di una storia familiare costruita attraverso responsabilità diverse e un patrimonio comune di valori, affetti e tradizioni.
È proprio questo legame a rappresentare il filo conduttore del libro. Le ricette non sono soltanto preparazioni da tramandare, così come i ricordi non sono semplicemente episodi del passato: insieme diventano una testimonianza della vita quotidiana e della cultura molisana, fatta di gesti, consuetudini, ospitalità e rapporti familiari.
Un patrimonio che Gabriella Marinelli continua a custodire e tramandare insieme ai cugini Armando e Pasquale Marinelli, mantenendo vivo quel filo con le generazioni precedenti.
Ad aprire l’appuntamento e a portare i saluti istituzionali è stato il sindaco di Pescolanciano, Manolo Sacco. Sono intervenuti anche la vicepresidente dell’Associazione Culturale Intramontes, Caterina Palombo, Donna Anna d’Alessandro e la presidente dell’Associazione Culturale Armonia, Antonietta Pace.
La presentazione ha visto protagonisti, oltre all’autrice Gabriella Marinelli, l’editrice Fatima Fraraccio e la giornalista Gioconda Marinelli. A impreziosire l’incontro le letture affidate al giovane Vincenzo Salzillo.
Numerosa anche la partecipazione di esponenti del mondo della cultura e di ospiti provenienti dalle regioni limitrofe: la filosofa Ester Basile, la dottoressa Maria Rosaria Rubilotta, la professoressa Rosangela Tedeschi, la professoressa Annamaria Rufino, la professoressa Giulia Maselli, il giornalista Emanuele Pecoraro, la psicologa Francesca Capozzi, la presidente Maria Antonietta Colella ed Emilia Rainaldi.
La cornice della Neviera di Agapito ha contribuito a dare ulteriore significato all’appuntamento. In un luogo segnato dalla storia, il libro è diventato infatti l’occasione per parlare di un patrimonio immateriale altrettanto prezioso: quello delle donne che hanno custodito le case, accolto gli ospiti, tramandato saperi e mantenuto saldi i legami familiari.
Un racconto che parte dalla storia dei Marinelli ma che assume una dimensione più ampia, restituendo uno spaccato di una società nella quale la famiglia rappresentava il centro della vita quotidiana e le tradizioni costituivano una forma concreta di appartenenza.
Tra ricordi, racconti e ricette, il passato è così tornato a parlare al presente, non come una fotografia immobile, ma come una memoria ancora capace di trasmettere valori, identità e senso delle radici.

















