Una grande fiaccolata in difesa della sanità della provincia di Isernia e del diritto alla salute, promossa dal sindaco Piero Castrataro, è in programma per di domenica 18 gennaio alle 17.00 nel capoluogo Pentro.
Piazza Celestino V ad Isernia, da dove la manifestazione partirà, diventerà Un vero momento di aggregazione civile e fondamentale per il futuro di questa comunità.
“Da anni – affermano gli organizzatori della sfilata- il nostro territorio è segnato da un progressivo indebolimento dei servizi pubblici essenziali con il privato che prende maggior spazio, in un contesto già fortemente colpito dal declino demografico, dalla migrazione dei giovani e dalla fragilità economica. In questo quadro, la sanità pubblica non è un costo da ridurre, ma un presidio irrinunciabile di cittadinanza, coesione sociale e dignità.
Difendere la sanità pubblica significa difendere il diritto alla salute e una visione di sviluppo che metta al centro le persone”.
All’evento sarà presente anche il Comitato de “Il Cittadino C’è” di Agnone promotore negli anni scorsi di varie manifestazioni a difesa dell’ospedale Caracciolo.
“Non è tempo di tentennamenti, ne di personalismi! –affermano dal comitato agnonese – È tempo di presenza e di difesa di diritti fondamentali. È tempo di costruzione di reti reali, perché solo insieme, solidali e soprattutto in condivisione territoriale possiamo esistere e resistere.
Mai come oggi esserci è manifestare la nostra posizione in merito ad un futuro, scritto, nel quale non ci riconosciamo. L’Alto Molise esiste e necessita di servizi sanitari adeguati. L’Area Particolarmente Disagiata dell’ Ospedale Caracciolo di Agnone ha bisogno della sua rete per acuti così come della garanzia di un’adeguata rete dell’emergenza tempestiva nella presa in carico delle persone.
In un’ottica di rete l’ospedale Veneziale di Isernia è fondamentale per le emergenze a maggior ragione se ostetriche e cardiologiche. Non sono i numeri il problema, il vero problema sono le condizioni in cui gli operatori lavorano e le interpretazioni statistiche! Difendiamo la sanità e i servizi a cui abbiamo diritto”.
C’è chi ha anche proposto di aprire il corteo con una Ndoccia di Agnone visto che l’ultima manifestazione del Fuoco del centro alto molisano ha visto indossare sui vestiti di tutti i partecipanti un fiocco bianco incerottato in segno di difesa dell’ospedale Caracciolo.













