Nell’Auditorium dell’ISIS Fermi–Mattei di Isernia si è svolto il convegno “Giornalismo è relazione. Verso un nuovo modo di comunicare. Per una deontologia della comunicazione”, un appuntamento che ha riunito giornalisti, comunicatori, istituzioni e studenti in un dialogo aperto sulle nuove sfide dell’informazione contemporanea.
L’iniziativa è stata promossa dall’UCSI, dal Corecom Molise, dall’ANSPI, dall’AIART e dal Conservatorio Statale di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso, nell’ambito del progetto nazionale “Reti in Gioco”, dedicato alla Media Education e alla ricostruzione del rapporto tra stampa e opinione pubblica.
La mattinata si è aperta con i saluti della Dirigente Scolastica Isler Tamara Viviana che ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa per gli studenti del Fermi–Mattei. A seguire sono intervenuti: Vincenzo Cimino, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise e Presidente CORECOM; Stefano Di Battista, Presidente del Corecom; Rita D’Addona, Consigliere nazionale UCSI
Presidente del Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso; Padre GianPaolo Boffelli, Consulente spirituale UCSI Molise; Assunta Corbo in streaming, giornalista, Cofondatrice Constructive Network; Renato Piccoli, giornalista Rai Parlamento. Ognuno ha portato un contributo diverso, ma tutti hanno richiamato la necessità di un’informazione più responsabile, più attenta, più vicina alle persone.
La moderazione dell’incontro è stata affidata alla giornalista RAI Enrica Cefaratti, Presidente UCSI Molise, che ha guidato il dialogo con equilibrio e sensibilità. Uno dei momenti centrali è stato rappresentato dall’intervento di Vincenzo
Varagona, Presidente Nazionale UCSI, che ha parlato con franchezza della crisi di fiducia che attraversa il giornalismo. Per superarla, ha spiegato, non basta più il paradigma classico delle “5 W”: occorre un nuovo stile professionale fondato sulle “5 M” — More: più tempo, più linguaggio, più fonti, più profondità e soprattutto più umanità. Un invito a ricostruire un’alleanza tra giornalisti e opinione pubblica, rappresentata simbolicamente dagli studenti presenti.
Un ulteriore approfondimento è arrivato dalla Presidente del Conservatorio “Perosi” Rita D’Addona che ha ricordato come la musica sia un linguaggio universale capace di comunicare “a 360 gradi”. Per questo il Conservatorio ha partecipato attivamente all’iniziativa, insieme ad ANSPI, AIART, Co-Per-Com e Corecom Molise, contribuendo a un percorso che unisce informazione professionale, educazione civica e linguaggi espressivi diversi.
Il Progetto “Reti in Gioco” presentato nell’incontro si inserisce nel percorso di educazione civica dell’Istituto Fermi-Mattei e mira a far dialogare studenti e professionisti su temi cruciali come: fiducia nell’informazione, responsabilità sociale del giornalista, uso
consapevole dei media ,relazione tra linguaggi, tecnologia e verità. Durante il convegno, grazie al vulcanico giornalista Renato Piccoli, è stato utilizzato anche un gioco didattico, pensato per coinvolgere attivamente gli studenti e far loro sperimentare la complessità del lavoro giornalistico.
La giornata ha confermato la volontà delle realtà promotrici — UCSI, Corecom Molise, ANSPI, AIART e Conservatorio “Perosi” — di costruire una cultura dell’informazione fondata su etica, ascolto e relazione, partendo proprio dalle scuole.
Un percorso che, come emerso dagli interventi, punta a formare non solo futuri professionisti, ma cittadini più consapevoli e capaci di orientarsi nel complesso panorama mediatico contemporaneo. (segue galleria fotografica di Rossella De Rosa)




























