C’è una forza speciale nella musica quando riesce a diventare incontro, dialogo, comunità. È ciò che è accaduto durante la prova corale a porte aperte organizzata presso la Fondazione Giovanni Speranza, un evento fortemente voluto dal Maestro Antonio Colasurdo, direttore del Coro Polifonico Jubilate. Un’idea semplice, quasi disarmante nella sua immediatezza, ma capace di trasformarsi in un’esperienza intensa e condivisa.
Nel giardino del Convitto Giovanni Speranza, bambini, genitori, coristi e un pubblico numerosissimo si sono ritrovati fianco a fianco per vivere una sorta di lezione musicale a cielo aperto. Non una semplice esibizione, ma un momento di scoperta: come nasce il canto corale, come si intrecciano le voci, come si costruisce l’armonia che dà vita ad un coro a più voci.
Il Maestro Antonio Colasurdo ha guidato tutti con la sua consueta passione, mostrando ai più piccoli, e non solo, che cantare insieme significa ascoltarsi, respirare all’unisono, lasciarsi attraversare dalla musica. I bambini del Piccolo Coro della Scuola dell’Infanzia Paritaria Giovanni Speranza hanno portato freschezza e spontaneità, mentre il Coro Jubilate ha offerto solidità, esperienza e calore vocale oltre che professionalità.
Il risultato è stato un evento coinvolgente, partecipato,
riuscitissimo. La risposta del pubblico, numerosissimo e attento, ha confermato il valore di un’iniziativa che ha saputo unire generazioni diverse attorno alla bellezza del canto condiviso.
Tanti i brani eseguiti ma commozione hanno suscitato quelli della tradizione campobassana e molisana di autori come Armagno, Vendemiati e don Vitone.
Una evento che sicuramente ha lasciato un segno: perché quando la musica chiama, la comunità risponde. E lo fa con il cuore.
































